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Impossibilità di orgasmo

Ho un problema che mi angoscia, ormai lo considero quasi patologico, ma non riesco comunque a rassegnarmi. Ho 32 anni e non ho mai provato un orgasmo! e neanche mi avvicino. Nonostante questo penso di non essere frigida perché all’inizio di un rapporto sento un po’ di desiderio che purtroppo si spegne quasi subito per lasciarmi insensibile a tutto, con l’unico desiderio che finisca presto. Perché? cerco con tutta me stessa di non far “fuggire l’attimo” ma è inutile. Niente mi eccita, sono un pezzo di legno che si dimena! Ho provato a rivolgermi ad un sessuologo, ma sembra che nella mia città non esistano. Sarei felice se mi desse un consiglio. C.

La risposta della ginecologa

Cara C., mi sembra che la tua –risolvibilissima!- difficoltà di orgasmo si sia nel tempo complicata con due altri problemi: - una sostanziale difficoltà di eccitazione, mentale e fisica (quel tuo diventare quasi subito “insensibile a tutto”); - un atteggiamento di rapido evitamento della situazione erotica in cui ti sei inizialmente coinvolta. Il tutto per una crisi di ansia da prestazione, frequente anche nelle donne che si sentano sempre deluse dalla propria risposta fisica. Chiaro che allora vengono meno tutte le componenti che possono facilitare un orgasmo. Per riprendere fiducia e arrivare al tanto desiderato orgasmo, bisogna fare qualche passo indietro. Bisogna ripartire cioè dal rapporto con il tuo corpo, da sola, senza cioè l’ansia aggiuntiva che esplode per il sentirti quasi obbligata a dare una risposta fisica che non viene. Per esempio, ti sei mai masturbata? Ci hai mai provato? Se sì, con eccitazione crescente, piacere e soddisfazione, pur non arrivando all’orgasmo? Oppure non lo hai mai fatto e l’idea stessa di toccarti lì ti fa ribrezzo e schifo? Questo è già un primo spunto di riflessione che può aiutarti a comprendere il rapporto che hai con la tua sensualità. Se prevalgono le sensazioni negative alla sola idea di un contatto con i tuoi genitali, è indicata una psicoterapia con una specialista competente e sensibile, perché in tal caso sono molto probabilmente in gioco inibizioni profonde, spesso radicate nella prima e seconda infanzia. Se ti tocchi senza difficoltà o sforzi particolari, se magari ci hai anche provato, senza tuttavia provare nessuna soddisfazione, può darsi che lo stimolo non raggiunga un livello sufficiente per far scattare il riflesso dell’orgasmo. In tal caso, può esserti d’aiuto un piccolo vibratore clitorideo: il raggiungere facilmente e rapidamente il primo orgasmo della tua vita può essere per te una vera e propria rivoluzione copernicana. Intanto perché ti toglie un dubbio cruciale sulla tua normalità: sì, sei come tutte le altre ragazze del mondo e puoi trarre piacere dal tuo corpo, in piena tranquillità. Basta avere lo stimolo giusto. Questo piccolo aiuto può essere poi integrato nel rapporto di coppia, o diventare una sorta di autoterapia che gradualmente ti aiuterà a sbloccarti in modo da capire cosa veramente ti stimola di più. Così potrai poi raggiungerlo sempre più facilmente anche in altro modo. E come faccio a sapere se l’ho raggiunto? Mi dirai. Tranquilla! L’orgasmo è una sensazione talmente intensa, dolce e struggente e unica, che non lascia adito a dubbi di sorta. In parallelo, altri aiuti possono rivelarsi preziosi: è quella che io chiamo “la terapia della vita”. Ossia cambiamenti nella vita quotidiana che ci aiutano a sentirci più vive, più gratificate, più affettuose con noi stesse (non ci si vuol mai bene abbastanza!) e , possibilmente, un po’ più felici. Il migliorato tono dell’umore aiuta anche il desiderio, l’autostima e la fiducia in sé e i rapporti interpersonali. In questo senso facilita anche la sessualità. Per esempio, perché non vai un corso di ballo, possibilmente sudamericano, per sviluppare di più la sensualità del bacino e superare al sensazione di sentirti “un pezzo di legno” come dici tu? Il ballo ti aiuterebbe e integrare una diversa percezione di femminilità con il corteggiamento implicito in quei balli e la musica ritmica ed eccitante. Un massaggio settimanale, potrebbe regalarti un po’ di coccole di pelle “non esigenti”, ossia non finalizzate a nulla che non sia un piacevole relax. Potrebbe poi esserti utile qualche integratore, in particolare come l’arginina, un aminoacido che entra nel circuito biochimico che facilita la vasodilatazione e quindi l’eccitazione. Un aiuto semplice come questo può già sbloccare la situazione nella maggioranza dei casi. Se poi emergessero con forza dei fattori frenanti di tipo educativo o altrimenti legati al tuo passato, è senz’altro raccomandabile una psicoterapia, come ti suggerivo, per dar voce anche alle paure che forse ti impediscono di lasciarti andare fino in fondo.

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