Le 5 cause delle mestruazioni in anticipo

Il ciclo in anticipo si chiama polimenorrea e può dipendere da diversi fattori: scopri quali sono e cosa fare per capire cosa sta succedendo al tuo corpo

Polimenorrea: ciclo in anticipo

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Se è vero che siamo ben più abituate a preoccuparci quando le mestruazioni tardano ad arrivare (“non sarò mica rimasta incinta?”), anche il ciclo in anticipo è qualcosa che vale la pena tenere sotto controllo, perché anche questo potrebbe essere indice che qualcosa nei meccanismi che regolano il ciclo mestruale non sta funzionando a dovere. Potrebbe essere semplicemente il riflesso di qualche cambiamento nello stile di vita o nell’ambiente esterno, oppure di qualche squilibrio ormonale o di altri disturbi: se sta capitando anche a te, qui trovi un approfondimento chiaro e dettagliato su regolarità del ciclo mestruale e possibili cause delle mestruazioni in anticipo.

L’inizio del flusso rappresenta anche l’inizio del ciclo mestruale. Nella prima fase (detta anche fase follicolare o pre-ovulatoria) succedono due cose: mentre un ovulo giunge a maturazione, le pareti dell’utero accumulano sangue e sostanze nutritive per accoglierlo nel caso in cui venisse fecondato. Quando l’ovulo è ormai maturo viene rilasciato nella pelvi, per poi dirigersi verso la tuba di Fallopio dove resta in attesa per 48 ore. Proprio qui può avvenire la fecondazione e si verifica l’ovulazione, che rappresenta il momento centrale del ciclo mestruale.

A questo punto inizia la seconda fase (detta anche fase luteale o post-ovulatoria), in cui il rivestimento delle pareti uterine, l’endometrio, si compatta ed organizza grazie al progesterone liberato dalla cicatrice del follicolo ovulatorio, il corpo luteo; dopo 12 giorni, se non è avvenuta la fecondazione l’endometrio va incontro a sfaldamento e può essere espulso dall’organismo sotto forma di flusso mestruale.

Tutto questo processo è regolato da una serie di ormoni prodotti non solo dalle ovaie ma anche da ipotalamo e ipofisi, e richiede un apparato genitale senza anomalie anatomiche e il corretto funzionamento del sistema di coagulazione del sangue. Il ciclo impiega circa 28 giorni – equamente divisi tra le due fasi – per giungere a compimento, ma poiché il corpo umano è ben altra cosa rispetto ai libri di biologia, si considera “normale” un range che va da 21 a 35 giorni, con flussi che durano da 3 a 7 giorni.

All’interno di questa finestra, qualunque sia la durata del tuo ciclo, quel che conta è tenerne monitorata la regolarità, facendo attenzione a che passi sempre più o meno lo stesso intervallo di tempo tra una mestruazione e l’altra. Per farlo puoi usare carta e penna, con l’agenda o con un quadernino su cui segnare le date di inizio e fine di ogni flusso, oppure la tecnologia, scegliendo un calendario mestruale online come quello che trovi sul nostro sito: ti basterà inserire la data dell’ultima mestruazione e la durata del ciclo per sapere quando dovrebbero arrivarti la prossima volta e quando saranno i tuoi giorni più fertili; puoi anche aggiungere un reminder, così sarà ancora più facile accorgerti se il ciclo è in anticipo o in ritardo!

Se per diversi mesi consecutivi noti che la durata del tuo ciclo è più breve del solito e le mestruazioni si presentano anche due volte nello stesso mese, si tratta di polimenorrea, che può avere diverse cause.

Ciclo in anticipo durante la pubertà

Come abbiamo visto poco fa, il ciclo mestruale è un meccanismo più complesso di quanto si possa pensare e può impiegare del tempo per assestarsi e trovare la sua regolarità. Nel primo anno dopo il menarca (la comparsa delle prime mestruazioni) è molto frequente che le mestruazioni si presentino a intervalli anomali, molto brevi o molto lunghi; frequenza che cala gradualmente (e spontaneamente) nel secondo e terzo anno.

Ciclo in anticipo alla fine dell’età fertile

Con la menopausa il ciclo mestruale giunge al termine, ma generalmente questo non succede da un mese all’altro. Prima che le mestruazioni cessino del tutto si apre la fase della premenopausa, che può durare da 3 a 5 anni ed è caratterizzata proprio da cicli irregolari che tendono a presentarsi in anticipo o in ritardo e con sintomi più marcati rispetto al solito, oltre che con flussi di intensità variabile. Superati i 40 anni, quindi, il ciclo in anticipo di una settimana o una decina di giorni può indicare che il corpo si sta avvicinando alla menopausa.

Ciclo in anticipo per stress o fattori esterni

L’ambiente intorno a noi può avere un impatto molto forte sul nostro benessere, che comprende anche la regolarità del ciclo mestruale. Il cambio di stagione, così come un viaggio molto lungo verso una destinazione con un fuso orario ben diverso da quello di casa, rientrano a pieno titolo tra le possibili cause del ciclo in anticipo. Allo stesso modo, l’organismo può rispondere a un periodo di particolare stress o affaticamento – dovuto all’impegno per affrontare un esame o responsabilità lavorative, un trasferimento o una separazione – mandando temporaneamente in tilt il sistema che regola il ciclo.

Ciclo in anticipo per insufficienza luteale

Il meccanismo dell’ovulazione è regolato da una grande quantità di ormoni, e la carenza – così come la sovrapproduzione – anche solo di uno di questi può far anticipare o tardare il ciclo di diversi giorni. In particolare, se il corpo luteo non produce abbastanza progesterone, le pareti dell’utero non si ispessiscono come dovrebbero e si sfaldano più rapidamente: la fase luteale è più corta del normale e il ciclo si presenta in anticipo. Questa disfunzione si definisce appunto insufficienza luteale o deficit del corpo luteo e può essere causa di infertilità della donna perché l’ovulo fecondato non trova nell’utero le condizioni favorevoli per l’impianto e quindi per l’avvio della gestazione. Per raggiungere una diagnosi, generalmente può essere sufficiente dosare i livelli di progesterone con un esame del sangue, ma in alcuni casi può servire anche una biopsia dell’endometrio.

Ciclo in anticipo per problemi della tiroide

La tiroide è una ghiandola dalla forma simile a quella di una farfalla che si trova nel collo, e con i suoi ormoni regola praticamente ogni aspetto del corpo umano. Non dovrebbe stupirci quindi scoprire che vi è una stretta correlazione tra la funzionalità della tiroide e la regolarità del ciclo mestruale. In particolare, le donne che presentano ipotiroidismo, cioè una insufficiente produzione di ormoni tiroidei, tendono ad avere il ciclo in anticipo e un flusso mestruale prolungato e abbondante, per cui non si parla solo di polimenorrea ma anche di menoraggia. Anche questa condizione, se non viene trattata, può causare difficoltà nel concepire, oltre a un più alto rischio di aborti spontanei o parti prematuri.

In molti casi è proprio l’irregolarità del ciclo mestruale a far sospettare che ci sia qualche alterazione della tiroide. Ci sono però altre condizioni che potrebbero farti capire che soffri di ipotiroidismo, ad esempio se hai la tendenza a ingrassare facilmente, soffri di stitichezza, i tuoi capelli sono secchi e fragili, sei freddolosa e sudi poco, hai la pressione bassa o ti capita spesso di sentirti debole e spossata.

Infine, una precisazione: può anche capitare che arrivi il ciclo in anticipo con la pillola. Perché succede? Cosa fare? Se si tratta di un caso isolato e tutte le compresse sono state assunte regolarmente, non c’è da preoccuparsi e l’efficacia contraccettiva è inalterata. Con le recenti “minipillole” a più basso dosaggio ormonale, poi, basta anche una variazione di poche ore rispetto all’orario in cui si è abituate a prendere la pillola per alterare la regolarità del flusso da sospensione.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, continua a leggere gli articoli nella sezione dedicata al ciclo mestruale del nostro sito.

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