Le perdite gialle e verdi cosa vogliono dire?

La comparsa di secrezioni vaginali di colore giallo o verde può indicare infezioni, ma non solo: ecco cosa bisogna fare in questi casi

Perdite gialle e verdi

Durante l'età fertile è assolutamente normale avere una secrezione vaginale fluida, trasparente o biancastra, inodore e non associata ad alcun sintomo, la cui qualità e quantità varia a seconda delle fasi del ciclo, da come ci vestiamo, da come ci laviamo, da quello che mangiamo, insomma dalle nostre abitudini di vita quotidiana.

Contrariamente a questa condizione fisiologica, la comparsa di perdite vaginali gialle e verdi è quasi sempre sintomo di un'infezione.

Queste secrezioni possono presentarsi del tutto asintomatiche oppure associarsi a prurito , bruciore, cattivo odore fino a dolore intenso e febbre, nei casi di infezioni gravi.

In ogni caso, quando si hanno perdite vaginali di questo tipo, è sempre opportuno rivolgersi al ginecologo per capire di quale tipo di infezione si tratti, per poterla curare nel modo più adeguato possibile.

Ricordiamoci sempre di pensare ad una malattia sessualmente trasmissibile, che impone, oltre al trattamento dei sintomi, anche la limitazione del contagio, estendendo il trattamento al partner e prevenendo possibili ricadute.

Tra gli agenti infettivi che più di frequente si associano a questo tipo di perdita pensiamo al Trichomonas, alla Neisseria Gonorrhoeae, alla Clamydia, considerate tutte malattie a trasmissione sessuale.

Questi germi, oltre a causare l'infezione vaginale, provocano spesso anche un'infiammazione della cervice uterina, con possibile risalita fino agli organi pelvici, causando quella che si chiama malattia infiammatoria pelvica (PID).

La PID rappresenta un'emergenza medica, caratterizzata da febbre e forte dolore pelvico che può portare alla peritonite e prevede quindi il ricovero ospedaliero della donna, per la somministrazione della terapia antibiotica specifica.

Queste infezioni, che raramente mettono a rischio di vita la donna, portano però di frequente a sterilità, poichè contribuiscono alla formazione di aderenze, che vanno ad ostruire le Tube di Falloppio, soprattutto se non tempestivamente riconosciute ed adeguatamente trattate.

Altre condizioni che possono associarsi a perdite vaginali giallo-verdastre sono quelle da presenza di "corpo estraneo". Spesso queste perdite sono associate a cattivo odore e risultano facilmente riconoscibili. È questo il caso delle donne che utilizzano la spirale al rame a scopo contraccettivo o quelle in età più avanzata che portano il pessario vaginale per trattare il prolasso. In questi casi, l'utilizzo di disinfettanti locali e ciclici previene la proliferazione dei germi responsabili di queste perdite.

Un'altra condizione rara ma possibile, a cui raramente si pensa, è la dimenticanza di assorbenti interni in vagina dopo il flusso mestruale, che provoca perdite abbondanti gialle e verdi molto maleodoranti.

Per concludere, di fronte alla presenza e soprattutto persistenza di perdite vaginali gialle o verdi, asintomatiche e non, conviene sempre fare una visita ginecologica, poichè una gestione frettolosa e superficiale può essere responsabile non solo di insuccesso terapeutico ma anche di conseguenze ben più gravi.

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