Le risposte alle domande più frequenti

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Antibiotici, Candida e dolore nei rapporti

"Fin da piccola ho sempre sofferto di colite e l'intestino è sempre stato il mio problema. Ho sempre la pancia gonfia, piena di aria, la digestione è lenta. Per sfortuna aggiuntiva, quattro anni fa ho dovuto fare una cura antibiotica e mi si è scatenato l'inferno. Non solo l'intestino è peggiorato, ma mi si è sviluppata una violentissima forma di candida da antibiotico. Nonostante cure di tutti i tipi, questo germe si è letteralmente impadronito di me. La vaginite da candida è lì, peggiora prima delle mestruazioni, mi rende intollerabili - per il dolore - i rapporti che prima mi avevano sempre dato gioia. Adesso soffro di stitichezza, alternata a diarrea, la pancia è sempre gonfissima, non riesco più ad avere una vita sessuale decente, la candida mi perseguita e anche la vescica comincia a darmi dei problemi. Nel senso che lo stimolo diventa improvvisamente urgente e devo correre in bagno. Quando sono giù mi sembra di essere stata stregata: c'è qualcosa in comune tra tutti i miei disturbi? Cosa posso fare per stare un po' meglio? NON VIVO PIU'!!! I.

La risposta della ginecologa

Sì, I., anche se può sembrare strano tutti questi sintomi... sono parenti, sono collegati tra loro da cause precise! Ci sono infatti alcuni denominatori comuni nei sintomi che descrivi. Ed è essenziale affrontarli in maniera integrata per riuscire a recuperare una piena e luminosa salute, come giustamente desideri. Per prima cosa, ti suggerirei di fare i test per le intolleranze alimentari. Sempre più spesso vedo donne che si lamentano di "coliti", di somatizzazioni intestinali, di dolori addominali, e che stanno finalmente meglio dopo aver eliminato, o ridotto, i cibi cui sono intolleranti. Il medico curante valuterà anche se farti fare gli esami per la celiachia, una malattia ereditaria, non grave ma fastidiosa, caratterizzata da intolleranza al glutine. Un'alimentazione inappropriata può infatti condizionare drasticamente l'ecosistema intestinale, favorendo la proliferazione di quelle "tribù" di germi, quali la candida, che si diffonde poi in altre aree del corpo. Il colon è infatti il "mandante occulto", come lo chiamo io, di molte infezioni che poi interessano la vagina e la vescica. La stipsi, alternata a diarrea, è un altro sintomo che suggerisce un'interdipendenza tra problemi intestinali e infezioni ginecologiche e urologiche. Sarebbe necessario valutare clinicamente il tono del muscolo "elevatore dell'ano", o pubococcigeo, un muscolo essenziale per la salute delle donne, a torto poco valutato dalla maggioranza dei medici. Questo muscolo chiude in basso il bacino e circonda l'uretra (il canalino da cui esce l'urina), la vagina, e l'ano (da cui il nome). Quando il muscolo è persistentemente in tensione, contratto, spastico, dà luogo a una serie di problemi: - dà dolore, perché la contrazione persistente comporta minore ossigenazione, con liberazione di sostanze dolorifere (algogene), causando quindi la cosiddetta mialgia - favorisce o peggiora la stitichezza, perché rinforza la chiusura anale - rende dolorosi i rapporti ("dispareunia"), perché restringe (reversibilmente!) l'entrata vaginale, favorendo le vestiboliti vulvari, ossia le infiammazioni dell'entrata vaginale Queste infiammazioni sono più frequenti se la tensione si associa ad un'infezione da candida o da gardnerella, che sono le più frequenti cause batteriche di dolore ai rapporti e di vestibolite stessa - lo spasmo muscolare facilita inoltre la comparsa di cistiti dopo il rapporto, per il trauma meccanico che lo spasmo facilita a livello dell'uretra - l'ipertono muscolare si associa anche ad un'instabilità del muscolo che costituisce la parete della vescica, favorendo il sintomo di urgenza minzionale che tu lamenti - Per questo si parla di "co-morbidità" proprio perché ci sono denominatori comuni che poi danno luogo a patologie apparentemente indipendenti. In positivo, un medico capace di riconoscere questi denominatori comuni e di proporre una terapia integrata può aiutarti a recuperare la salute che temevi perduta. Dico "integrata" perché è indispensabile che vengano affrontati contemporaneamente e in modo mirato i diversi aspetti del problema: - il problema intestinale, con un'alimentazione appropriata - la tensione dei muscoli perivaginali (con un automassaggio, che un buon ginecologo può insegnare, da fare poi da sole; oppure con la riabilitazione fisiochinesiterapica dei muscoli del pavimento pelvico, eventualmente associata a biofeedback, una tecnica computerizzata che aiuta a rilassare volontariamente i muscoli che circondano la vagina) - la micosi cronica, che va curata con una terapia antimicotica ripetuta per 3-6 mesi. In presenza di candida cronica è bene abolire dalla dieta gli zuccheri semplici (sono invece concessi riso, pasta e legumi) e cibi contenenti lieviti (pane, pizza, focacce, biscotti, birra...) - la aumentata sensibilità al dolore, dovuta sia alla riduzione della soglia del dolore, sia ad un aumento della produzione dei segnali del dolore, quando la candida si è ripetuta troppe volte, causando una eccessiva risposta difensiva nei tessuti, mediante oppoturni farmaci.

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