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Quali assorbenti usare in caso di secchezza

Come comportarsi durante il ciclo in caso di secchezza? Sì ad assorbenti interni ed esterni, ma con le giuste caratteristiche e accortezze

Secchezza e scelta assorbenti

Come il nome stesso suggerisce, la secchezza vaginale non è altro che un’insufficiente lubrificazione vaginale di cui molte donne soffrono. Secondo un’indagine dell’Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani svolta nel 2018, esattamente una donna su tre ne soffre e al contrario di quanto si possa pensare, non colpisce solo in periodo pre e post menopausa ma può capitare anche alle più giovani. Essendo un problema che si può verificare quindi anche in periodo di ciclo, andiamo a scoprire insieme quali sono gli assorbenti più indicati da utilizzare in caso in secchezza, partendo dall’inizio.

 

Come ci si accorge di soffrire di secchezza?

La secchezza intima la maggior parte delle volte si presenta come un semplice fastidio che spesso ignoriamo pensando “ma si, tra poco passerà”. Poi però piano piano arriviamo a bruciore, prurito, disagio e dolore durante i rapporti sessuali, al punto da iniziare ad avere problemi nella quotidianità. Per questo è importante non tralasciare il problema né tantomeno sentirsi in imbarazzo a cercare aiuto se il sintomo diventa un ostacolo o un fastidio nella vita di tutti i giorni.

 

Ma da cosa è causata questa secchezza?

La causa principale è legata alla diminuzione dei livelli di estrogeni. Gli estrogeni, che sono una tipologia di ormoni femminili, contribuiscono a mantenere in salute il tessuto vaginale, perché mantengono la lubrificazione, l’elasticità dei tessuti e l’acidità, fondamentali fattori di difesa naturale contro le infezioni vaginali e delle vie urinarie.

Da cosa deriva l’abbassamento degli estrogeni? L’abbassamento degli estrogeni può essere causato da svariati fattori legati alle modificazioni ormonali che posso verificarsi ad esempio nei seguenti casi:

- durante la gravidanza e in periodo di allattamento

- in menopausa

- se si soffre di disturbi immunitari

- con l’utilizzo di saponi intimi aggressivi

- potrebbe essere un effetto collaterale della pillola anticoncezionale o di contraccettivi ormonali per via della loro azione sugli ormoni

- periodi di stress-psicofisici.

Tutte queste situazioni alterano l’ecosistema vaginale, riducendo le difese naturali e rendendo le pareti più sottili, fragili e meno elastiche. Qualunque sia la causa, è sempre meglio parlarne da subito con il proprio ginecologo o la propria ginecologa per conoscere meglio il problema ed essere così in grado di prevenirne gli effetti più fastidiosi.

Assorbenti: interni, esterni, tutti e due o nessuno?

La secchezza in alcuni casi può avere una durata di diverse settimane o mesi, può quindi capitare di soffrirne durante i giorni del ciclo mestruale. Una delle domande che potrebbe sorgere quando arrivano le mestruazioni è chiedersi quali siano le tipologie di assorbenti da preferire. Vediamo insieme una serie di piccole accortezze da tenere presenti nella vita di tutti i giorni per diminuire i fastidi e facilitare la guarigione, evitando che il fastidio torni a trovarci.

Primo fra tutti è la scelta dell’assorbente giusto: partiamo dal presupposto che sia gli assorbenti interni che quelli esterni possono essere utilizzati, l’ideale è alternare l’utilizzo dei due. Ciò che è importante tenere presente se si soffre di secchezza è la tipologia di assorbente da utilizzare e come utilizzarlo, proprio perché, interno o esterno che sia, in caso di errato uso può portare alla nascita del problema stesso.

 

Utilizzo degli assorbenti esterni

Diversamente da quanto si possa immaginare, l’utilizzo non appropriato degli assorbenti esterni, per quanto non entrino in contatto diretto con le pareti vaginali in cui si verifica la secchezza, potrebbe contribuire al problema. In caso di secchezza, è preferibile utilizzare assorbenti esterni di tipo ipoallergenico in cotone, e provvedere a cambiarlo spesso nell’arco della giornata.

La nuova linea di assorbenti LINES con filtrante in cotone approvata da AOGOI garantisce la sicurezza dell’assorbenza grazie al cuore che cattura il liquido e lo allontana dalla pelle mantenendola asciutta e sana, inoltre le proprietà naturali del cotone e il filtrante traspirante aiutano a prevenire le irritazioni. La linea presenta una gamma completa di assorbenti esterni da giorno e notte, e per la prima volta anche assorbenti interni, nelle tipologie regular e super, oltre ai proteggi slip ultra sottili.

In caso di secchezza è consigliato limitare l’uso di assorbenti esterni profumati utilizzati per rimuovere gli odori. Facciamo una piccola premessa in merito a questo tema. Un’attenta routine legata all’igiene intima è di fondamentale importanza non solo per combattere gli odori ma anche per prendersi cura al meglio delle nostre parti intime. È necessario però prendere coscienza del fatto che l’area vaginale è una zona umida e con batteri, quindi è naturale che emani sempre qualche odore. La convinzione che gli odori possano essere completamente eliminati attraverso routine di lavaggio estreme deve essere abbandonata proprio perché quando eccessiva potrebbe essere la causa stessa di un nuovo problema. 

 

Piccole dritte per combattere e prevenire la secchezza

Oltre al corretto utilizzo degli assorbenti, ci sono altri accorgimenti che possono essere adottati in caso di secchezza per alleviarne i sintomi e facilitare la guarigione, ecco degli esempi:

  • Per l’igiene intima è suggerito l’uso di detergenti a pH acido che hanno un’attività antibatterica che rispetta l’ecosistema vaginale. È suggerito anche diluire il detergente in acqua prima dell’utilizzo e di limitarne l’uso a circa due volte al giorno.
  • Prima di un rapporto sessuale datevi tempo di favorire l’eccitazione e garantire così un’efficace lubrificazione. Anche l’utilizzo di lubrificanti vaginali durante il rapporto è suggerito in caso di secchezza, purchè siano a base acquosa. I prodotti a base oleosa ad esempio possono danneggiare i preservativi in ​​lattice o creare disequilibri all’interno dell’ecosistema vaginale.
  • È consigliato lasciar respirare i tessuti vaginali utilizzando abbigliamento in fibre naturali come ad esempio il cotone, la seta o il lino. L’uso di body, collant o pantaloni aderenti potrebbe impedire la traspirazione dei tessuti e quindi creare un effetto microserra.

Come nell’abbigliamento, anche nella cura delle parti intime in caso di secchezza il contatto con fibre naturali è preferibile, come ad esempio quello degli assorbenti in cotone di cui abbiamo parlato. Se sei curiosa di saperne di più, ti invitiamo a scoprirne tutte le caratteristiche leggendo l’articolo Assorbenti anallergici, sicuri per la pelle.

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