Ciclo mestruale Che cos'è il ciclo?

Una raccolta di tutte le risposte ai dubbi e alle curiosità sul ciclo mestruale.

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S.O.S. ciclo che non finisce più: perché?

Se ti trovi a convivere con mestruazioni abbondanti e che durano (troppo) a lungo, scopri quali potrebbero essere le cause e cosa fare per regolarizzare il ciclo.

non finisce il ciclo

A molte donne può capitare di trovarsi alle prese con mestruazioni abbondanti e ciclo che non finisce più. Le cause di questa particolare alterazione del ritmo del ciclo mestruale possono essere di varia natura, dipendono in parte dall’età in cui capita e in parte da altri fattori tra cui predisposizione genetica, squilibri ormonali e patologie di tipo infiammatorio. Si tratta di un sintomo da non sottovalutare, anche perché alla lunga potrebbe causare anemia o carenza di ferro. Se sta capitando anche a te, continua a leggere per avere le idee più chiare sulle possibili cause prima di rivolgerti al tuo ginecologo.

Il ciclo che non finisce più ha un nome

Quando il ciclo è regolare, in genere le mestruazioni si presentano a intervalli di tempo che vanno dai 21 ai 35 giorni, e il flusso mestruale dura da 3 a 7 giorni. In caso di mestruazioni abbondanti che durano oltre i 7 giorni, si parla di ipermenorrea; si può fare anche una distinzione ulteriore tra menorragia, il caso in cui le mestruazioni rispettano la cadenza ciclica regolare ma non finiscono più, e metrorragia, quando il flusso compare anche nel periodo intermestruale.

La durata del flusso mestruale dipende dalla capacità dell’utero di frenare la fuoriuscita del sangue (emostasi) alla fine del ciclo mestruale, mediante la sua stessa contrazione (l'utero è un muscolo) e grazie alla liberazione di fattori coagulanti. Quando questa capacità è alterata, può verificarsi una condizione di ipermenorrea.

Ciclo abbondante in età fertile

Nella pubertà, quando il ciclo mestruale è appena iniziato, è frequente che i meccanismi fisiologici che lo regolano impieghino qualche tempo per trovare la stabilità. Per questo è tutt’altro che raro avere mestruazioni irregolari, che possono essere scarse oppure particolarmente abbondanti.

Crescendo, il ciclo che non finisce più potrebbe essere causato semplicemente da situazioni di stress, stanchezza o cambiamenti nello stile di vita (diversi orari lavorativi, trasferimento in un’altra città, nuova dieta…), oppure da squilibri ormonali legati a una eccessiva o deficitaria produzione di estrogeni o di progesterone. In questi casi, l’assunzione di un contraccettivo ormonale – se si necessita di contraccezione - potrebbe essere sufficiente a riequilibrare la situazione e far tornare le mestruazioni regolari finché lo si assume.

Quando le mestruazioni abbondanti diventano un appuntamento fisso – quindi non un episodio singolo o un fatto sporadico – possono essere sintomo di alterazioni del ciclo ovulatorio o della funzionalità uterina. Con la sindrome dell’ovaio policistico, ad esempio, si hanno cicli mestruali anovulatori (cioè senza che avvenga l’ovulazione) e sovrapproduzione di ormoni androgeni che possono causare flussi irregolari e abbondanti. Altre cause possono essere la presenza di formazioni all'interno dell'utero che causano sanguinamento come polipi fibromi uterini. Si tratta di formazioni provenienti dalla proliferazione eccessiva di tessuto ghiandolare nel primo caso o muscolare nel secondo, assolutamente benigne, che nel tempo possono crescere di dimensioni. Possono essere asportate chirurgicamente quando danno segno di sé, mentre possono essere lasciate anche dove sono quando vengono riscontrate occasionalmente durante un'ecografia.

Se però le mestruazioni non sono solo più abbondanti del normale ma sono anche molto dolorose, la causa potrebbe essere l’endometriosi. Si tratta di una patologia benigna per cui l’endometrio, che è il tessuto interno dell’utero, va a disseminarsi al di fuori della sua sede, formando agglomerati di sangue a ridosso degli organi circostanti (generalmente le ovaie, il peritoneo, i legamenti utero-sacrali, lo spazio tra retto e vagina e tra utero e vescica). Queste formazioni di sangue mestruano a loro volta ciclicamente, provocando flussi anomali e dolorosi. Ed ecco un’altra possibile spiegazione per il ciclo che non finisce più.

Ci sono anche altre patologie che possono rendere le mestruazioni più abbondanti: tra queste ci sono quelle rare e genetiche come l’emofilia, condizione in cui manca un fattore della coagulazione, o cause acquisite e anche non così rare come l'ipotiroidismo, condizione in cui la tiroide non è più in grado di funzionare, perché gli ormoni rilasciati dalla tiroide hanno anch’essi un ruolo importante nella regolazione del ciclo mestruale. Il ciclo mestruale, infatti, non è gestito solo dalle ovaie, ma dalla collaborazione tra ipotalamoipofisi e ovaio. Ipotalamo ed ipofisi agiscono anche sulla tiroide e gli stessi ormoni tiroidei hanno recettori sulle ovaie: ecco perché alterazioni della produzione degli ormoni tiroidei può incidere sulla qualità e quantità del ciclo mestruale, soprattutto con perdite di sangue tra un ciclo e l'altro o flussi mestruali particolarmente abbondanti.

 

Ciclo abbondante in prossimità della menopausa

La parola menopausa è associata principalmente alla fine del ciclo mestruale, dovuta all'esaurimento delle uova presenti nell'ovaio e alla minor produzione di estrogeni. Sono però davvero pochissime le donne che smettono di mestruare da un mese all’altro, entrando in menopausa quasi senza accorgersene. Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, si attraversa il periodo della cosiddetta premenopausa, che può durare dai tre ai cinque anni ed è caratterizzato da irregolarità del ciclo mestruale oltre che da sintomi come gonfiori, indolenzimento del seno, dolori articolari diffusi, insonnia e alterazioni dell'umore. Quando succede? Si tende ad associare la menopausa ai cinquant’anni, ma a dire il vero non esiste un’età “giusta” né uno standard valido per tutte, ed è davvero difficile prevederlo, anche se esiste un fattore di predisposizione genetica per cui un’indicazione di massima può venire dall’età in cui la propria madre è entrata in menopausa. Già a partire dai quarant’anni, comunque, non è raro notare dei cambiamenti nel proprio ciclo mestruale: a quest’età infatti il ciclo tende a diventare più corto e potrebbe anche presentarsi con mestruazioni più abbondanti rispetto a prima. A quest'età è anche facile riscontrare un acuirsi dei sintomi mestruali, ad esempio con ovulazioni più dolorose o sindromi premestruali più accentuate, anche se ciò non significa necessariamente che la menopausa sia alle porte!

Ciclo abbondante: cosa fare?

L’ipermenorrea non è una rarità, anzi: circa 1 donna su 5 ha mestruazioni più abbondanti della norma o si trova alle prese con un ciclo che non finisce più. Si tratta però di una condizione difficile da individuare perché basata su una rilevazione soggettiva, e molte donne la vivono con rassegnazione. Possiamo dire però che trovarsi a dover cambiare l’assorbente ogni ora è indice di un flusso particolarmente abbondante (superiore alla quantità di 80 ml), e che vale sempre la pena di rivolgersi al proprio ginecologo per indagarne le cause e poter trovare una soluzione che permetta di ristabilire la regolarità del ciclo e di vivere “quei giorni” in totale serenità. Dei semplici esami del sangue e un’ecografia ginecologica potrebbero essere esami sufficienti per formulare una diagnosi, ma in alcuni casi potrebbero essere necessari anche esami più approfonditi e invasivi come una isteroscopia, esame per cui si introduce una piccola fibra ottica in utero per poterlo osservare in modo più diretto, soprattutto in presenza di polipi e fibromi; in questa sede è anche possibile eseguire una biopsia endometriale, ovvero il prelievo di un campione di tessuto dell’endometrio da far analizzare in laboratorio.

Tra le conseguenze dell’ipermenorrea ci possono essere carenza di ferro e anemia, da accertare con esami del sangue mirati. Queste sono legate proprio alle forti perdite di sangue che fanno scendere i valori dell’emoglobina e del ferro, con sintomi come stanchezza, cefalea (mal di testa), difficoltà di concentrazione, insonnia e irritabilità. Se hai notato qualcuno di questi sintomi, sul breve termine puoi provare a adottare una dieta più ricca di ferro per reintegrare quello perso a causa delle mestruazioni abbondanti. Tra i cibi che ne sono più ricchi, probabilmente ti verranno subito in mente le carni rosse (soprattutto quella di cavallo) e gli spinaci, ma sono buone fonti di ferro anche ostriche e vongole, i legumi, specialmente lenticchie e ceci, muesli e frutta secca, da associare a fonti di vitamina C per migliorarne l’assorbimento da parte dell’organismo. Ma la buona notizia che abbiamo tenuto per ultima è che una delle migliori fonti di ferro è il cioccolato fondente con alte percentuali di cacao – che oltretutto è un ottimo amico nei giorni in cui la sindrome premestruale si fa sentire.

In ogni caso, ricorda che ipermenorreamestruazioni abbondanti e ciclo che non finisce più non sono “fatalità” a cui rassegnarti, ma situazioni di cui parlare con fiducia al tuo ginecologo.

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