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Vulvodinia: cos’è e come affrontarla

La vulvodinia o vestibolite può essere una condizione che crea profondo disagio e imbarazzo, ecco di che cosa si tratta e come affrontarla.

Donna preoccupata

La vulvodinia è definibile come un disturbo dei genitali esterni femminili, caratterizzato da labbra vaginali gonfie, irritazione, dolore durante i rapporti e bruciore dopo i rapporti, in assenza di rilevanti segni obiettivi durante la visita ginecologica.

La forma di vulvodinia più frequente, che interessa l'80% dei casi, è quella localizzata al vestibolo vaginale, definita vestibolite vulvare o vestibolodinia.

È una condizione molto diffusa, ma anche molto taciuta dalle stesse donne, per imbarazzo o per sfiducia nell'aver tentato diversi approcci terapeutici non andati a buon fine.

Molti tra gli stessi ginecologi hanno ancora le idee confuse in merito e molto spesso il problema è affrontato nel modo sbagliato con le proprie pazienti.

A questo punto la donna non si sente legittimata nel provare il suo dolore e talvolta si convince che sia lei ad inventarlo o ad ingigantirlo, sentendosi nello stesso tempo invalidata come donna e inadatta come compagna.

 

Vulvodinia: sintomi e cause

Le cause della vulvodinia non sono ancora note, ma sicuramente nella sua complessità entrano in gioco fattori biologici e psicologici della donna e anche relazionali di coppia.

Un elemento biologico caratteristico nelle donne che lamentano vestibolite vulvare, per esempio, è l’incremento di volume e del numero di terminazioni nervose dolorifiche nella zona vulvare (vulva arrossata), con l’innesco a cascata di un’amplificazione del bruciore vulvare e del dolore a livello di tutto il sistema nervoso. La partenza avviene come se ci fosse un'infiammazione, in cui ripetuti fattori scatenanti come infezioni, microtraumi e fattori ormonali innescano il sistema che tende ad auto mantenersi.

Infezioni genitali, soprattutto se ripetute e non trattate e variazioni ormonali, in particolare legate al periodo menopausale o durante l'assunzione di contraccettivi ormonali, possono fungere da cofattore determinante l’insorgenza del dolore vaginale e vulvare.

Sicuramente in una donna con vulvodinia va ricercata la presenza di traumi pregressi, non solo cause fisiche, come lacerazioni durante il parto che hanno lasciato tessuto cicatriziale importante, ma anche cause psichiche, come precedenti abusi o semplicemente rapporti sessuali vissuti male.

Lo stesso vissuto della donna riguardo alla propria sessualità incide sul tono muscolare anche della zona genitale. Basti pensare a quanto siamo contratti in altre parti muscolari del corpo, come le spalle o il tratto cervicale, quando si è sottoposti a stress particolari o semplicemente quando si tengono posture scorrette, con la vulvodinia accade la stessa cosa, ma a livello della muscolatura dell’area vulvare.

Anche i genitali femminili, infatti, sono fatti di muscoli e spesso nelle donne affette da questo disturbo si riscontra un'attivazione neuro-muscolare eccessiva, un "ipertono" muscolare responsabile per esempio del dolore durante i rapporti.

Vulvodinia: cure

Ma se la vulvodinia è un problema così diffuso, possiamo prevenirla in qualche modo o curarla?

Il punto di partenza è senz'altro mirare ad ottenere un equilibrio della persona, prendendo consapevolezza che i genitali esterni devono essere considerati uno specchio del corpo e della mente e di quello che succede alla persona. Considerare i genitali esterni una parte del corpo a sé stante non costituisce un approccio efficace: il dolore va sempre affrontato comprendendone le cause profonde, prima di essere soppresso.

Alcuni consigli utili per affrontare la vestibolite vulvare possono essere riassunti in poche semplici norme: condurre una vita sociale e di coppia soddisfacente, avere uno stile di vita corretto, accettare le diverse fasi della vita e della ciclicità femminile con serenità, non aver timore di parlare del proprio dolore ad uno specialista competente e non vergognarsi di farsi aiutare se da sole non si riesce a risolvere il problema.

Se vuoi saperne di più leggi anche Prurito intimo: le cause e rimedi da provare.

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