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Gravidanza extrauterina: le cause e i sintomi

Come capire se la gravidanza non si sta sviluppando nel modo giusto, perché può succedere e quante possibilità ci sono che accada.

Ecografia esame ginecologico

L’inizio di una gravidanza è un momento unico nella vita di una donna, ma purtroppo non bisogna dimenticare che possono verificarsi anche delle complicanze: la principale e più pericolosa (per quanto statisticamente rara) è la gravidanza extrauterina. Per capire come si genera, bisogna sapere che l’ovulo viene fecondato quando si trova ancora nella tuba, ovvero nel canale che mette in comunicazione la zona ovarica e l’interno della cavità dell’utero.

Quando lo spermatozoo prescelto riesce ad entrare nell’ovulo, questo inizia a moltiplicarsi dando origine alle prime fasi della formazione dell’embrione, che, mentre si sviluppa, si sposta attraverso la tuba per raggiungere la cavità dell’utero. Il viaggio dura 6-7 giorni alla fine dei quali l’embrione raggiunge il suo obiettivo di annidarsi all’interno dell’endometrio, un accogliente cuscino di vasi sanguinei e cellule materne pronte a nutrirlo e farlo crescere.

Qualsiasi evento interferisca con questo percorso può far sì che questo coraggioso insieme di cellule si trovi ad essere pronto ad attaccarsi alla parete prima di arrivare in utero, oppure che sbagli il senso di marcia trovandosi ben lontano dal suo obiettivo.
La probabilità che una gravidanza si impianti al di fuori dell’utero è lo 0,5-1% di tutte le gravidanze.

Le sedi anatomiche in cui si può annidare sono le Tube di Falloppio nel 95% dei casi, ma anche il peritoneo, e più raramente le ovaie.

I fattori che possono ostacolare l’avanzare dell’embrione sono per lo più anatomici o ormonali.

Fattori anatomici. Ciò che può alterare l’anatomia tubarica sono infezioni tubariche e pelviche o interventi chirurgici nella zona circostante, questi possono generare aderenze e “appiccicare” letteralmente le tube che diventano irregolari rallentando il transito al loro interno, accanto a questi si possono elencare anche miomi o malformazioni che ne alterano la forma.

Fattori ormonali. L’interferenza ormonale può alterare la capacità della tuba di spingere l’embrione grazie alla sua peristalsi, oppure modificare il tempo di maturazione dell’embrione stesso. Questi eventi possono essere causati da alterazioni ormonali della donna o da interventi di procreazione medico assistita.

Accanto a queste esistono altri fattori interferenti, ma di significato più complesso e controverso, come endometriosi, anomalie congenite, anomalie cromosomiche, tasche cieche, povera qualità del seme, tumori, stress psicologici.

Quando si verifica una gravidanza extrauterina i rischi sono numerosi e di gravità molto variabile, perché l’embrione si impianta in un tessuto non adatto ad accoglierlo e ne danneggia la struttura. Ovviamente la gravidanza non potrà svilupparsi a lungo, ma prima di arrestare la propria crescita può erodere il tessuto cui ha aderito.

Quali sono i sintomi di una gravidanza extrauterina? Per prima cosa nella maggior parte dei casi, si noterà l’assenza di flusso mestruale ed in questo caso il ginecologo al primo controllo si occuperà di verificare che la gravidanza sia in utero, e nel caso abbia dei dubbi darà indicazione ad eseguire gli esami necessari ad accertarlo, ma nel caso di sanguinamenti anomali interpretati come mestruazioni la gravidanza extrauterina può svilupparsi prima di essere diagnosticata, in questo caso i sintomi sono molto variabili, da semplici perdite di sangue a quadri di peritonite.

Per prevenire questi eventi è importante che quando si ha il sospetto di una gravidanza in atto ci si rechi subito dal proprio medico per effettuare tutti gli esami adeguati alla diagnosi. Se hai dubbi o incertezze, quindi, non esitare a rivolgerti al tuo ginecologo!

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