A che età si va in menopausa?

Donna matura

In questo articolo:

Difficile stabilire un’età “standard” in cui arriva la menopausa, ma ci sono alcuni fattori che possono influenzarla.

La menopausa: un cambiamento inevitabile

Andare in menopausa è qualcosa che, prima o poi, capita a tutte. Proprio come non è possibile prevedere di preciso a che età arriva la prima mestruazione, però, non è possibile neanche sapere quando esattamente inizierà questa nuova fase della vita, che porta tanti cambiamenti non solo fisici ma anche emotivi e psicologici. Parliamone insieme per capire se davvero c’è un’età giusta per la menopausa.

L’età media della menopausa

Iniziamo dicendo subito che non è possibile indicare un’età universale per la menopausa, ma in media arriva tra i 45 e i 55 anni: una finestra temporale abbastanza ampia, che ci porterebbe a indicare il 50° compleanno come “momento X” in cui è più probabile che succeda. Bisogna poi ricordare che la menopausa non arriva da un momento all’altro, ma è preceduta dalla transizione menopausale, la fase in cui si verificano oscillazioni ormonali legate al fatto che l’ovulazione diventa irregolare e meno efficiente. Durante questo periodo, che ha una durata variabile fino a oltre 5 anni, il ciclo mestruale diventa sempre più irregolare prima di terminare del tutto.

Da quali fattori dipende l’età di inizio della menopausa?

L’età di insorgenza della menopausa varia tra i 45 e i 55 anni, con una media di 51 anni, ed è influenzata da fattori genetici, familiari, etnici e nutrizionali.

Il ruolo della genetica

Ogni donna nasce con un numero predefinito di ovociti, influenzato prevalentemente dalla genetica. Questo spiega perché l’età della menopausa è spesso simile tra donne della stessa famiglia. Dopo la nascita, alcuni follicoli vanno incontro a un processo involutivo, mentre altri restano quiescenti fino alla pubertà. Con l’inizio dell’attività ovarica, la riserva follicolare si riduce progressivamente fino al suo esaurimento, determinando la menopausa.

Menarca e menopausa: esiste una correlazione?

Non c’è una relazione diretta tra l’età della prima mestruazione (menarca) e quella della menopausa. Una pubertà precoce non implica necessariamente una menopausa anticipata. L’età del menarca e della menopausa determinano la durata della vita riproduttiva e di conseguenza l’esposizione agli ormoni ovarici, che influenza il rischio, in positivo e in negativo, di alcune malattie croniche. Per esempio, un menarca precoce è associato a un rischio maggiore di sviluppare un carcinoma mammario, a causa dell’esposizione più prolungata agli estrogeni. Dall’altra parte, una menopausa precoce aumenta il rischio di eventi cardiovascolari e di osteoporosi. 

La fase di transizione: la perimenopausa

Prima della menopausa, molte donne sperimentano irregolarità mestruali e sintomi variabili per diversi anni. Questa fase, chiamata premenopausa o perimenopausa, può durare anche 5-6 anni, con manifestazioni più o meno evidenti a seconda della persona.

L’età della menopausa è dunque il risultato di molteplici fattori e può variare notevolmente da donna a donna.

La menopausa precoce: quando arriva troppo presto

Si parla di menopausa precoce quando si verifica prima dei 40 anni e di menopausa prematura tra i 40 e i 45 anni. Nel mondo, la menopausa precoce riguarda circa il 3-4% delle donne, mentre la menopausa prematura circa il 12%. E’ importante sottolineare come la carenza ormonale ad un’età così giovane debba essere gestita adeguatamente con una terapia ormonale, in assenza di controindicazioni e sotto la guida del ginecologo, per prevenirne gli effetti negativi a lungo termine, come l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari (infarti e ictus), metaboliche (diabete mellito) e neuro-cognitive. 

Cause della menopausa precoce

Le principali cause della menopausa precoce includono:

  • Insufficienza ovarica prematura (menopausa spontanea), che può essere legata a predisposizione genetica o ad alcune condizioni autoimmuni; nella maggior parte delle donne, però, non è possibile definire una causa certa. 
  • Chemioterapia senza protezione ovarica (menopausa farmacologica)
  • Interventi chirurgici che comportano la rimozione delle ovaie (menopausa chirurgica)

Esistono altri fattori che possono anticipare l’età della menopausa, come:

  • Indice di massa corporea inferiore alla media
  • Fumo (anche passivo)
  • Consumo eccessivo di alcol
Età della menopausa

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La menopausa tardiva: quando il ciclo dura più a lungo

Si parla invece di menopausa tardiva quando il ciclo mestruale termina dopo i 55 anni (in Italia riguarda il 3-5% delle donne). 

Cause della menopausa tardiva

Anche in questo caso può dipendere da una questione genetica, quindi è particolarmente utile sapere a che età sono entrate in menopausa la mamma e le altre donne della famiglia. Anche il numero di gravidanze può concorrere a ritardare l’età della menopausa, così come uno stato di sovrappeso, perché il tessuto adiposo produce estrogeni che possono stimolare l’attività ovarica.

Segni e sintomi dell’arrivo della menopausa

Un elemento importante per capire se la menopausa sta arrivando è la regolarità del ciclo mestruale.

  • Alterazioni del ritmo del ciclo
  • Cambiamenti nella durata e nella quantità del flusso mestruale
  • Cicli ravvicinati (<25 giorni) nelle fasi iniziali della transizione menopausale
  • Cicli mestruali via via più distanti man mano che la menopausa si avvicina
  • Peggioramento della sindrome premestruale e dei dolori mestruali

Già a partire dalla transizione menopausale, alcune donne possono sperimentare sintomi legati alla carenza ormonale; spesso, questi diventano più intensi in prossimità dell’ultima mestruazione. I sintomi della menopausa variano molto da donna a donna, sia come tipologia, che come intensità e impatto sulla qualità della vita. I più frequenti sono: 

  • Vampate di calore: sensazione improvvisa di calore associata o meno a sudorazione profusa, legata ad una ridotta tollerabilità agli sbalzi di temperatura. Riguardano circa l’80% delle donne durante la transizione menopausale e hanno una durata media di circa 7 anni. Generalmente tendono a migliorare con l’allontanarsi dall’ultima mestruazione, ma possono persistere per oltre 10 anni in alcune donne. 
  • Disturbi del sonno (legati o meno alle vampate di calore che spesso si presentano di notte)
  • Alterazioni dell’umore 
  • Alterazioni della concentrazione e della memoria (“brain fog”)
  • Dolori articolari 
  • Stanchezza
  • Incremento di peso 
  • Disturbi genitali (secchezza vaginale e vulvare, irritazione, prurito), urinari (urgenza, incontinenza urinaria e cistiti ricorrenti) e della sfera sessuale (dolore ai rapporti, calo del desiderio), legati alla carenza di estrogeni e androgeni. A differenza delle vampate di calore, questi sintomi tendono a peggiorare con il tempo e richiedono un trattamento a lungo termine per una gestione soddisfacente. 

A che età iniziano le alterazioni del ciclo i sintomi della perimenopausa?

Le statistiche mostrano che:

  • Il 10% delle donne manifesta alterazioni del ciclo tra i 30 e i 34 anni
  • Il 27% entro i 39 anni
  • Il 41% tra i 40 e i 44 anni
  • Il 18% tra i 45 e i 49 anni
  • Solo il 4% tra i 50 e i 54 anni

Come prevenire e affrontare i sintomi della menopausa

Adottare semplici abitudini quotidiane può aiutare a gestire i sintomi della menopausa.

Ridurre le vampate di calore

  • Indossare abiti leggeri e a strati.
  • Aerare gli ambienti e mantenere fresca la camera da letto.
  • Usare lenzuola in cotone ed evitare tessuti sintetici.
  • Seguire un’alimentazione equilibrata, limitando spezie, grassi e alcolici.

Talvolta lo stile di vita non è sufficiente a gestire le vampate di calore e le sudorazioni notturne e, sulla base della storia medica e dell’impatto dei sintomi, il ginecologo può consigliare terapie farmacologiche specifiche, ormonali o non-ormonali, per una gestione efficace. 

Benefici dell’attività fisica

L’esercizio aiuta a controllare il peso, ridurre il rischio cardiovascolare e migliorare l’umore grazie al rilascio di endorfine.

Gestire lo stress

Yoga, meditazione e uno stile di vita sano favoriscono il benessere psicofisico. Smettere di fumare è essenziale per ridurre i rischi per la salute.

Uno stile di vita sano per la prevenzione

Molte di queste raccomandazioni coincidono con le basi di una vita sana, utile non solo per affrontare la menopausa, ma anche per prevenire diverse patologie croniche, che diventano pià frequenti sia con l’età, sia con la menopausa.

Attenzione alla salute sessuale

Durante la menopausa, il calo degli estrogeni può causare secchezza vaginale, prurito, infezioni e dolore durante i rapporti. Lubrificanti e creme emollienti possono alleviare il disagio, ma in alcuni casi sono necessarie terapie locali con estrogeni per migliorare la salute dei tessuti vaginali.

Se vuoi saperne di più, leggi anche l’articolo in cui ti raccontiamo cosa aspettarti dall’arrivo della menopausa: Menopausa, cosa aspettarsi quando arriva.

FAQ Menopausa

A che età si entra in menopausa?

L’età media della menopausa è 51 anni, ma può variare tra i 45 e i 55 anni. In alcuni casi, può verificarsi prima dei 40 anni (menopausa precoce) o dopo i 55 anni (menopausa tardiva), a seconda di fattori genetici, della storia medica e dello stile di vita.

La menopausa è influenzata dall’età del primo ciclo mestruale?

No, non esiste una correlazione diretta tra menarca precoce e menopausa anticipata. Tuttavia, una pubertà precoce è associata a una maggiore esposizione agli estrogeni, il che può aumentare il rischio di alcune patologie sensibili agli ormoni come il carcinoma mammario.

Cosa succede al corpo durante la menopausa?

La diminuzione degli estrogeni porta a diversi cambiamenti, tra cui irregolarità mestruali, vampate di calore, secchezza vaginale, sbalzi d’umore e alterazioni del metabolismo. Alcune donne possono avvertire sintomi più marcati, mentre altre attraversano questa fase con pochi disagi.

È possibile ritardare la menopausa?

Non esistono metodi certi per posticipare la menopausa, ma uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata, esercizio fisico regolare e l’assenza di fumo e alcol, può favorire il benessere ormonale e rendere la transizione più graduale.

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