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Gravidanza extrauterina, test positivo?

Il test è affidabile anche in caso di gravidanza extrauterina: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Visita ginecologica in gravidanza

La gravidanza extrauterina è un’evenienza rara (riguarda circa l’1% dei concepimenti), ma purtroppo può capitare, ed è importantissimo accorgersene per tempo. Succede quando l’embrione si impianta nel posto sbagliato, fuori dall’utero. Ma come riconoscere una gravidanza extrauterina? Il test di gravidanza potrebbe dare un falso negativo? Se hai il sospetto che possa capitare anche a te, parliamone insieme per fare chiarezza su tutto quello che c’è da sapere.

Gravidanza extrauterina: perché succede?

Partiamo dalle basi, ovvero dal concepimento: l’incontro tra l’ovulo e lo spermatozoo avviene generalmente nella tuba di Falloppio, che è il canale che collega l’ovaio all’utero. A questo punto l’ovulo fecondato impiega circa 6-10 giorni per attraversare la tuba e raggiungere la cavità uterina, dove trova l’ambiente adatto per l’impianto e la gestazione. Se invece si impianta altrove, si ha l’avvio di una gravidanza ectopica, cioè fuori dalla sede ideale. A seconda di dove si annida l’embrione, si parla di:

gravidanza intrauterina, ovvero in utero ma non nel posto corretto, cioè generalmente nel collo dell’utero;

gravidanza extrauterina, quindi al di fuori dell’utero, generalmente nelle Tube di Falloppio (nel 90% dei casi) o nelle ovaie;

gravidanza addominale, cioè nell’addome, situazione che si verifica solo in casi rarissimi.

I fattori che possono portare a una gravidanza ectopica riguardano principalmente aspetti anatomici e ormonali. Non solo malformazioni congenite, ma anche infezioni tubariche o pelviche e interventi chirurgici sulla zona addominale possono alterare la superficie delle tube, rendendo più difficile il transito per l’embrione. Ci sono poi alterazioni ormonali che possono interferire con la peristalsi delle tube, ovvero le contrazioni muscolari che lo “spingono” durante il transito, oppure ne alterano i tempi di maturazione.

Gravidanza extrauterina e test di gravidanza

Una gravidanza ectopica non può procedere oltre le prime settimane, ma lo sviluppo iniziale dell’embrione dà comunque l’avvio alla produzione di beta HCG. Nelle prime fasi della gravidanza, i livelli di questo ormone raddoppiano ogni 48 ore; se questo non avviene, è indice che qualcosa non sta procedendo nel modo giusto. Le beta HCG in caso di gravidanza extrauterina aumentano più lentamente del normale, ma sono comunque presenti in quantità sufficienti per essere rilevate da un test di gravidanza, che quindi risulterà positivo. I test da fare a casa con lo stick per la misurazione di beta HCG nelle urine possono dare un falso negativo solo se fatti troppo presto (bisogna aspettare almeno tre giorni di ritardo delle mestruazioni, o dieci giorni dalla data in cui potrebbe essere avvenuto il concepimento) o su un campione di urina troppo diluita (è sempre meglio usare la prima pipì del mattino, perché è la più concentrata) – cosa che succederebbe anche se la gravidanza fosse regolare.

Il test di gravidanza su prelievo di sangue (da fare in ospedale con prescrizione del medico) è più accurato, e difficilmente può dare luogo a un falso negativo o a un falso positivo. Ripetendo l’esame due volte a distanza di 48 ore, in caso di anomalie potrebbe anche rivelarsi utile per arrivare alla diagnosi di gravidanza extrauterina.

Come riconoscere una gravidanza extrauterina

Soprattutto nelle primissime settimane, molte donne non manifestano alcun sintomo che possa far pensare a una gravidanza extrauterina in corso. Tra la quarta e la dodicesima settimana di gestazione possono manifestarsi alcuni campanelli d’allarme, tra cui sanguinamento vaginale, dolori all’addome e alla spalla. Le perdite di sangue si presentano acquose e di colore scuro, a intermittenza; se ancora non si è scoperto di essere incinta, potrebbero essere scambiate per un flusso mestruale anonimo, mentre se si è consapevoli della gravidanza è consigliabile segnalarlo al ginecologo. I dolori addominali possono essere più o meno intensi, costanti o intermittenti, ma generalmente si avvertono su un solo lato dell’addome e sono associati a una sensazione di pesantezza al basso ventre. Più specifico è il dolore alla spalla, che potrebbe essere dovuto all’irritazione del diaframma causata dalla comparsa di sangue nell’addome.

Andando avanti con le settimane, la gravidanza extrauterina può portare alla rottura della tuba, che si manifesta con un forte e improvviso dolore alla pancia e con una sensazione di intenso malessere accompagnato da vertigini o svenimento. Si tratta di una situazione di emergenza, che richiede tempestive cure mediche.

Per avere una diagnosi precoce ed evitare di andare incontro a simili pericoli, oltre a fare la misurazione delle beta HCG nel sangue, l’esame più attendibile è l’ecografia transvaginale, perché permette di visualizzare chiaramente l’impianto qualora si trovasse nelle tube o nelle ovaie, oppure accumuli di sangue o liquido nell’addome dovuti alla gravidanza ectopica. In alcuni casi può essere necessaria anche una laparoscopia, ovvero una procedura chirurgica che si effettua tramite una piccola incisione a livello dell’ombelico e che, oltre che diagnostica, può essere anche risolutiva.

Una gravidanza extrauterina è un evento emotivamente difficile da accettare e da superare. Rabbia e senso di perdita sono emozioni comuni in questi casi, e può volerci un po’ di tempo per rielaborarle. A livello fisico però, soprattutto se la gestazione si è conclusa spontaneamente, non ci sono controindicazioni per cercare un’altra gravidanza quando ci si sente pronte. Se è stato necessario un intervento chirurgico o farmacologico, invece, sarà il ginecologo a consigliare gli accertamenti del caso prima di dare il via libera. In ogni caso, non deve essere una gravidanza extrauterina a mettere la parola fine al sogno di diventare mamma!

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