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Il test è affidabile anche in caso di gravidanza extrauterina: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Cos’è la gravidanza extrauterina?
La gravidanza extrauterina è un’evenienza rara (riguarda circa l’1% dei concepimenti), ma può avere conseguenze gravi se non viene riconosciuta in tempo. Per questo è fondamentale una diagnosi precoce, che permette di intervenire tempestivamente e ridurre i rischi per la salute della donna. Succede Si verifica quando l’embrione si impianta nel posto sbagliato, fuori dall’utero. Ma come riconoscere una gravidanza extrauterina? Il test di gravidanza potrebbe dare un falso negativo? Se hai il sospetto che possa capitare anche a te, parliamone insieme per fare chiarezza su tutto quello che c’è da sapere.
Gravidanza extrauterina: quali sono le principali cause
I fattori che possono portare a una gravidanza ectopica riguardano principalmente aspetti anatomici e ormonali. Non solo malformazioni congenite, ma anche infezioni tubariche o pelviche e interventi chirurgici sulla zona addominale possono alterare la superficie delle tube, rendendo più difficile il transito per l’embrione. Ci sono poi alterazioni ormonali che possono interferire con la peristalsi delle tube, ovvero le contrazioni muscolari che lo “spingono” durante il transito, oppure ne alterano i tempi di maturazione.
Quali sono i sintomi di una gravidanza extrauterina?
I sintomi di una gravidanza extrauterina possono includere:
- Sanguinamento vaginale: perdite scure e acquose, spesso irregolari.
- Dolore addominale: localizzato o diffuso, continuo o intermittente.
- Dolore alla spalla: segnale di irritazione del diaframma causata da sangue nell’addome.
- Malessere generale: sensazione di pesantezza al basso ventre, vertigini o svenimento.
Se si manifestano questi sintomi, è importante consultare immediatamente un medico.
Gravidanza extrauterina e test di gravidanza
Test di gravidanza, falso positivo o negativo?
LeggiUna gravidanza ectopica non può procedere oltre le prime settimane, ma lo sviluppo iniziale dell’embrione dà comunque l’avvio alla produzione di beta HCG. Normalmente, nelle prime fasi della gravidanza, i livelli di questo ormone raddoppiano ogni 48 ore; se questo non avviene, è indice che qualcosa non sta procedendo nel modo giusto. Le beta HCG in caso di gravidanza extrauterina aumentano più lentamente del normale, ma sono comunque presenti in quantità sufficienti per essere rilevate da un test di gravidanza, che quindi risulterà positivo.
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Test di gravidanza, falso positivo o negativo?
I test da fare a casa con lo stick per la misurazione di beta HCG nelle urine possono dare un falso negativo solo se fatti troppo presto (bisogna aspettare almeno tre giorni di ritardo delle mestruazioni, o dieci giorni dalla data in cui potrebbe essere avvenuto il concepimento) o su un campione di urina troppo diluita (è sempre meglio usare la prima urina del mattino, perché è la più concentrata) – cosa che succederebbe anche se la gravidanza fosse regolare.
Il test di gravidanza su prelievo di sangue (da fare in ospedale con prescrizione del medico) è più accurato, e difficilmente può dare luogo a un falso negativo o a un falso positivo. La ripetizione dell’esame due volte a distanza di 48 ore permette di valutare l’andamento della gravidanza e identificare anomalie compatibili con una gravidanza extrauterina.

Diagnosi e trattamento della gravidanza extrauterina
Per avere una diagnosi precoce ed evitare di andare incontro a simili pericoli, oltre a fare la misurazione delle beta HCG nel sangue, l’esame più attendibile è l’ecografia transvaginale, perché permette di visualizzare chiaramente la camera gestazionale qualora si trovasse nelle tube o, più raramente, nelle ovaie, oppure accumuli di sangue o liquido nell’addome dovuti alla gravidanza ectopica. In alcuni casi può essere necessaria anche una laparoscopia, ovvero una procedura chirurgica che si effettua tramite una piccola incisione a livello dell’ombelico e che, oltre che diagnostica, può essere anche risolutiva. Infatti, il trattamento consiste nell’asportazione chirurgica della gravidanza ectopia e spesso della tuba in cui è avvenuto l’impianto, o nell’assunzione di una terapia farmacologica (metotrexato) che aiuta la risoluzione della gravidanza. Il ginecologo consiglierà la strategia migliore sulla base delle condizioni cliniche della donna, delle caratteristiche della gravidanza (settimane di gestazione, dimensioni della camera gestazionale) e del dosaggio delle beta HCG. Talvolta la gravidanza si interrompe spontaneamente (aborto tubarico); in questo caso spesso non necessario un trattamento specifico in assenza di complicanze, ma va monitorata attentamente la situazione con dosaggi seriati delle beta HCG e controlli ecografici regolari.
Una gravidanza extrauterina è un evento emotivamente difficile da accettare e da superare. Rabbia e senso di perdita sono emozioni comuni in questi casi, e può volerci un po’ di tempo per rielaborarle. A livello fisico però, soprattutto se la gestazione si è conclusa spontaneamente, non ci sono controindicazioni per cercare un’altra gravidanza quando ci si sente pronte. Se è stato necessario un intervento chirurgico o farmacologico, invece, sarà il ginecologo a consigliare gli accertamenti del caso prima di dare il via libera.
In ogni caso, non deve essere una gravidanza extrauterina a mettere la parola fine al sogno di diventare mamma!
FAQ gravidanza extrauterina
Come crescono le beta in una gravidanza extrauterina
In una gravidanza extrauterina, i livelli di beta HCG (gonadotropina corionica umana) crescono più lentamente rispetto a una gravidanza normale. Normalmente, le beta raddoppiano ogni 48 ore nelle prime settimane di gravidanza, ma in caso di gravidanza extrauterina, l'aumento è più lento e irregolare, segnalando che qualcosa non sta procedendo correttamente.
Cosa fare in caso di gravidanza extrauterina
Se si sospetta una gravidanza extrauterina, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un ginecologo o a un pronto soccorso. Una diagnosi precoce tramite ecografia transvaginale e misurazione delle beta HCG nel sangue può prevenire complicazioni gravi. Il trattamento può essere farmacologico (con metotrexato) o chirurgico, a seconda della gravità e della fase della gravidanza.
Dove si sviluppa l’embrione in una gravidanza extrauterina?
In una gravidanza extrauterina, l'embrione si impianta fuori dall'utero, generalmente nelle tube di Falloppio (circa il 90% dei casi). Altre sedi possibili, ma più rare, includono le ovaie, il collo dell'utero (cervice) o la cavità addominale.
È sempre pericolosa o esistono casi in cui può essere portata avanti?
La gravidanza extrauterina è sempre pericolosa e non può essere portata avanti, perché l'embrione non può svilupparsi correttamente al di fuori dell'utero. Inoltre, se non trattata, può causare gravi complicazioni per la salute della donna, come la rottura delle tube e un'emorragia interna, che rappresentano emergenze mediche.
Le infezioni pelviche possono causare una gravidanza extrauterina?
Sì, le infezioni pelviche, come la malattia infiammatoria pelvica (PID), possono aumentare il rischio di gravidanza extrauterina. Queste infezioni possono danneggiare o creare cicatrici nelle tube di Falloppio, ostacolando il normale transito dell'ovulo fecondato verso l'utero e favorendone l'impianto in una sede anomala.
Il test di gravidanza rileva una gravidanza extrauterina?
Un test di gravidanza casalingo può risultare positivo anche in caso di gravidanza extrauterina, poiché l’embrione produce beta HCG. Tuttavia, non può distinguere tra una gravidanza normale e una extrauterina. Una diagnosi più accurata richiede esami del sangue per monitorare l'andamento delle beta HCG ed ecografie per localizzare la sede di impianto.
Dopo una gravidanza extrauterina, quanto tempo devo aspettare per cercare un’altra gravidanza?
Il tempo di attesa dipende dal tipo di trattamento ricevuto e dalle condizioni fisiche della donna. Generalmente, è consigliato aspettare almeno 3-6 mesi per consentire al corpo di recuperare, soprattutto se è stato necessario un intervento chirurgico. Il ginecologo potrà indicare il momento più opportuno per riprovare a concepire in sicurezza.