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SOS Salivazione eccessiva in gravidanza

Non solo nausea, sonnolenza e pipì ogni dieci minuti: ecco un sintomo delle quali le donne incinte parlano poco

Troppa salivazione in gravidanza

Durante la gravidanza il corpo della mamma si modifica e trasforma per permettere la creazione del suo bimbo, che all’interno dell’utero cresce passando da un ammasso di poche cellule fino a diventare un individuo completo di tutti gli organi e con la capacità di vivere anche al di fuori dell’utero. Straordinario! Sembra un miracolo, e invece siamo noi donne le artefici di questa incredibile magia. Certo, per poterlo fare durante i nove mesi ce ne capitano un po’ di tutti i colori. Ecco un sintomo poco piacevole analizzato nel dettaglio.

 

Scialorrea in gravidanza

Spesso le trasformazioni della mamma generano sintomi strani e inaspettati, a volte fastidiosi, di cui non si comprende la ragione. Tra questi un sintomo poco noto, ma sicuramente detestabile, è la salivazione eccessiva. Questa è chiamata in ambito medico “scialorrea”, una parola che viene dal greco salio=saliva e reo= scorro.

Ma proviamo a entrare un po’ nell’organismo di mamma per comprenderne i cambiamenti.

I primi sintomi di gravidanza sono spesso legati a tensione mammaria e, ovviamente al primo salto mestruale, ma in realtà l’organismo materno sta già lavorando a tutto spiano per organizzare la crescita del piccolo, grazie alla produzione di ormoni della gravidanza (come le beta-HCG e il progesterone che può dare origine alle nausee del primo trimestre).

 

Quando si presenta la salivazione eccessiva in gravidanza?

Fin da subito alcune donne percepiscono una salivazione eccessiva che genera disagio durante tutta la giornata, si presenta come una sensazione di costante formazione di saliva all’interno della bocca, che aumenta al punto da scorrere tra le labbra o rendere necessario l’eliminarla con lo sputo. La saliva in questi casi si presenta molto fluida e limpida, e non aumenta la capacità digestiva poiché contiene la stessa quantità di ptialina, l’enzima digestivo caratteristico della saliva, ma in concentrazione più diluita.

Siamo nelle prime settimane di gravidanza, il test è positivo e la mamma inizia a sottoporsi ai primi accertamenti, esami del sangue e programmazione delle visite ginecologiche mensili. È in questo momento che va raccontato al medico lo spiacevole inconveniente della salivazione, così il ginecologo potrà valutare i sintomi e consigliare qualche rimedio.

Cause della salivazione in gravidanza

Ma che senso ha questa salivazione in gravidanza? Il suo scopo – perché ne ha uno - è quello di rendere più efficace possibile la “pulizia” della bocca. La saliva infatti è ricca di enzimi che lisano, cioè sciolgono, i virus che possono entrare attraverso la bocca e contiene speciali anticorpi che proteggono l’organismo.

La causa della scialorrea gravidica sembra avere un’origine psico-emotiva che provoca la sovrapproduzione di saliva, ma anche un’origine meccanica in quanto l’aumentata concentrazione di ormone progesterone provoca un deficit nella deglutizione che porta a questo spiacevole accumulo di saliva.

Pian piano il piccolo embrione mostra il suo battito cardiaco e inizia a trasformarsi, lo scheletro inizia ad ossificare, la mamma percepisce sempre di più la presenza degli ormoni della gravidanza con la persistenza della nausea e della tensione mammaria. Un sintomo tipico di quest’epoca è la sonnolenza, sarà difficile che la neo mamma riesca a vedere la fine di un film senza addormentarsi sul divano!

All’interno dell’organismo materno tutto si organizza per portare cibo e ossigeno al piccolo, aumenta la quantità di sangue circolante in modo da irrorare questo nuovo “organo” che si sviluppa veloce, questo implica un maggior impegno per la circolazione materna, un rallentamento dei metabolismi per sfruttare al meglio i nutrienti presenti nel circolo materno, e più lavoro per i reni che infatti drenano più liquido, che significa urinare più spesso. Con l’andare delle settimane di gravidanza anche la scialorrea può peggiorare.

 

I rimedi per la scialorrea

Il ginecologo potrebbe suggerire “un aiutino”: tenere qualcosa in bocca da succhiare o masticare, come per le nausee. Si possono usare caramelle o cicche allo zenzero, o dei semi di finocchio. Il fatto di far lavorare la bocca facilita la deglutizione ed evita l’ingestione di aria (che avviene quando si deglutisce in modo ripetuto e a vuoto).

Ci sono molti rimedi sperimentali, ma purtroppo nessuno definitivo, sorsi di te al limone, piccoli bocconi di mela, spicchi di limone danno sensazione di freschezza in bocca e aiutano la deglutizione, ma la cosa più utile è trovare una strategia per poter sputare la saliva senza intaccare la propria capacità sociale,  ci sono mamme che si forniscono di piccole scatole o barattoli in cui poter raccogliere la saliva, altre preferiscono usare fazzoletti di carta che fanno scivolare in un sacchettino che tengono chiuso in borsa, il grosso problema è che se non si elimina la saliva, la sensazione provoca un peggioramento della nausea e spesso veri e propri conati di vomito.

 

Salivazione eccessiva in gravidanza: un tabù?

La salivazione eccessiva in gravidanza non è molto diffusa, mentre gli altri sintomi come nausea, sonnolenza e reflusso gastrico sono quasi una regola.

Inoltre, la scialorrea è un fenomeno che colpisce in particolare chi vive in paesi molto caldi dove la barriera difensiva della bocca è importantissima per proteggere l’organismo. Pensa che le donne africane ne soffrono con una frequenza doppia rispetto alle donne caucasiche.

Un problema che rende ancora più invalidante questo sintomo è che se ne parla poco. Le mamme che ne sono colpite non se lo aspettano, non ne hanno mai sentito parlare e anche altre donne che hanno già avuto figli non le hanno mai messe in allerta su questo fastidio. Questo trasforma il disagio in una vera e propria esclusione (è meglio dire auto-esclusione) sociale. E invece non devi vergognarti, raccontalo al tuo ginecologo e fatti consigliare un rimedio!

 

Salivazione eccessiva in gravidanza: quando passa?

Passano i mesi, mentre il piccolo si forma, si trasforma in un bimbo in miniatura, ha manine e piedini, e saltella allegramente, la mamma pian piano sente diminuire la sensazione di nausea, anche se l’acidità gastrica può persistere, ma questo, insieme alla stitichezza che spesso accompagna tutta la gravidanza, sono meccanismi che permettono al corpo materno di assorbire meglio i nutrienti dal cibo per passarli al feto, senza necessità di mangiare in eccesso. In linea di massima dopo il quarto mese la mamma si sente meglio, l’organismo ha raggiunto un equilibrio, le energie tornano.

In quest’epoca è importante aver cura dell’alimentazione che deve essere sana e ben equilibrata.

A questo punto della gravidanza, vi sono cambiamenti importanti anche a livello emotivo, infatti si iniziano a percepire i movimenti fetali e questo rende la comunicazione con il piccolo sempre più reale, inoltre la presenza della pancia ben visibile e la sensazione dei movimenti generano una nuova consapevolezza sia per la mamma che per il papà.

Nausea e salivazione eccessiva hanno un profondo significato emotivo, quindi possono modificarsi verso il quarto mese, e nella maggior parte dei casi diminuire una di pari passo all’altra, ma per entrambi questi sintomi esistono le eccezioni, ed alcune mamme percepiscono questo sintomo ben oltre il terzo mese, a volte anche fino al terzo trimestre.

Quando il secondo trimestre volge al termine, il feto pesa circa 750 gr e supera i 30 cm di lunghezza, si muove in modo vigoroso, le proporzioni sono più armoniche e inizia ad aprire gli occhi, se scorge una fonte luminosa facilmente si gira per seguirla.

La mamma sente il peso della pancia che ormai esce dal sostegno del bacino e sporge all’esterno modificando il baricentro, e quindi anche l’andatura e l’equilibrio dello scheletro materno, le mamme che soffrono ancora di scialorrea solitamente hanno ormai una destrezza incredibile nell’eliminare la saliva e non avendo più nausea così persistente riescono a gestire la cosa in modo meno invalidante

Il feto inizia a prepararsi al parto, potrebbe già girarsi a testa in giù, e continua a muoversi, anche se lo spazio inizia a ridursi, perciò i movimenti sono ben più visibili dall’esterno anche per il papà, se si risponde ai suoi movimenti toccando i punti in cui si percepiscono il piccolo sembra rispondere.

Un sintomo importante in questo mese è il prurito, spesso legato alla tensione cutanea, ma a volte segnale di deficit epatico, e la pressione, che nel terzo trimestre potrebbe alterarsi, è buona abitudine provarla in farmacia almeno una volta alla settimana.

Le difficoltà digestive nel terzo trimestre sono sempre più dominanti, l’alimentazione deve essere leggera e nutriente, anche la saliva può avere sapore più fastidioso, ferroso, e collaborare alla cattiva digestione, per fortuna solo una piccola percentuale di mamme arriva a questo punto con questo sintomo ancora vivace, per lo più si sarà già risolto o quantomeno attenuato.

In questo ultimo mese papà e mamma sono impazienti di conoscere il loro bambino e l’emozione si mescola all’ansia per il parto imminente, il corpo materno è maturato insieme al piccolo, il bacino si è angolato nel modo giusto, i legamenti sono ricchi di collagene e più elastici, i tessuti ben irrorati e pronti ad attivarsi. La stessa ansia, se non eccessiva, è un meccanismo di attivazione che pone la mamma in uno stato di attenzione adeguato ad uno dei momenti più importanti della sua vita. Scopri il diario mese per mese della gravidanza.

Con la nascita del piccolo tutti i disagi e i fastidi dei nove mesi precedenti trovano un motivo, una giustificazione che riempie finalmente il cuore. 

Le mamme da questo momento in poi riescono ad ammantare di dolcezza anche i fastidi più odiati: noi le stimiamo tutte anche per questo motivo!

 

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