Ginecologia Visita dalla ginecologa

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Prima visita ginecologica: le cose da sapere

Tutto, ma proprio tutto, su come si svolge una visita ginecologica e come prepararsi se è la prima volta

Prima visita ginecologica

La prima visita ginecologica può sembrare una sorta di “rito di passaggio” dell’adolescenza, una tappa importante del percorso che ti porta a diventare grande. Per la prima volta dovrai parlare di argomenti piuttosto intimi come ciclo mestruale e sessualità con qualcuno che non fa parte della tua famiglia o della tua cerchia di amici, ma è un medico pronto a chiarire i tuoi dubbi e a rispondere alle tue domande (che possono essere tante!). Sentirsi in imbarazzo al solo pensiero di trovarsi davanti al ginecologo è più che normale, ma ci sono diverse cose che puoi fare per prepararti a vivere quell’incontro con tranquillità. In questo articolo proveremo a fare chiarezza e a spiegarti tutto quello che c’è da sapere su visita ginecologica e dintorni.

Quando fare la prima visita ginecologica

Come capire quando è arrivato il momento giusto? Non c’è un’età giusta o indicata per fare la prima visita ginecologica. Si può tranquillamente rimandare l’incontro con il ginecologo se non ci sono problematiche particolari, come irregolarità o dolore o se non siamo affette da un’acne prorompente ed eccessiva peluria in sedi atipiche.

Se invece stai pensando di iniziare ad avere rapporti sessuali completi, l’appuntamento con il ginecologo dovrebbe far parte della “preparazione” all’evento, per toglierti anticipatamente ogni dubbio in fatto di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Come prepararsi alla prima visita ginecologica

Qui non stiamo parlando di come vestirsi, se depilarsi e via dicendo (ne parleremo dopo), ma piuttosto di come prepararsi per vivere serenamente il momento della prima visita ginecologica. Magari alcune tue amiche ci sono già state e ti hanno bombardata di informazioni un po’ frammentarie e opinioni varie, ma questo è un argomento che faresti bene ad affrontare anche con tua mamma. Chiedile di raccontarti cosa ricorda della sua prima visita ginecologica (e come sono andate quelle seguenti), ma anche di parlarti un po’ del suo attuale ginecologo di fiducia: ti aiuterà a prenderci confidenza, e di sicuro le farà piacere sentirsi coinvolta da te. Decidete insieme se sia meglio andare dallo stesso dottore, o se preferisci rivolgerti a qualcun altro, magari consigliato da un’amica.


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Come si svolge una visita ginecologica

Ed eccoci arrivate al punto focale, ovvero: cosa succede davvero durante la visita ginecologica?

La prima parte consiste nel colloquio tra medico e paziente, seduti alla scrivania. In questa fase, il ginecologo ti farà qualche domanda sulla tua storia medica e su quella della tua famiglia (allergie, malattie ricorrenti, assunzione di farmaci, interventi chirurgici pregressi), sul tuo ciclo mestruale e poi sui motivi della visita: è il momento giusto per manifestare tutti i tuoi dubbi e perplessità, o per dire se vuoi iniziare a usare un metodo contraccettivo. Puoi aiutarti portando con te il calendario su cui segni le date di inizio e fine del ciclo (in alternativa, sai che puoi usare un calendario online (LINK https://lines.it/calcolo-periodo-fertile) come quello che trovi sul nostro sito? Puoi anche scaricarlo direttamente sullo smartphone per averlo sempre con te), ma anche una cartellina con i referti di esami del sangue ed ecografie recenti che potrebbero tornare utili.

La seconda parte di una visita ginecologica completa, se hai già avuto rapporti sessuali, comprende la visita clinica con l’ispezione dei genitali. Nello studio ci sarà uno spogliatoio o un paravento dove puoi toglierti i pantaloni e gli slip prima di andare a sdraiarti sul lettino ginecologico, dove dovrai sederti sul bordo e appoggiare l’incavo delle ginocchia sui gambali prima di sdraiarti con la schiena per assumere la posizione ideale per la visita. Certo non sarà la sistemazione più comoda del mondo, ma ti permette di mantenere la posizione giusta per farti visitare lasciando i muscoli addominali rilassati.

A questo punto il ginecologo inizia con l’ispezione degli organi genitali esterni, per verificare che non ci siano anomalie o infiammazioni. Se hai dubbi o domande riguardo l’aspetto della tua vagina, supera l’imbarazzo e chiedi: hai davanti un medico il cui compito è anche quello di tranquillizzarti e aiutarti a vivere meglio il rapporto con il tuo corpo.

Si procede poi con i genitali interni, da valutare con una manovra a due mani (un dito viene inserito in vagina, mentre l’altra mano si appoggia esternamente sul basso ventre e procede con la palpazione per valutare l’anatomia di utero e ovaie e individuare eventuali zone dolenti o la presenza di cisti per esempio) e con l’uso dello speculum, un piccolo divaricatore che permette di osservare il collo dell’utero. In questa fase si possono effettuare alcuni esami, a cui dedicheremo un paragrafo a sé.

Finita questa parte, puoi rivestirti e tornare alla scrivania per concludere la visita ginecologica con un altro momento di dialogo in cui il medico ti farà sapere se ha notato qualcosa di particolare durante la visita clinica e potrete parlare di eventuali terapie o altre analisi da fare. Se vuoi iniziare a usare un contraccettivo ormonale, ad esempio, ti prescriverà quello a te più idoneo. Fortunatamente non è più necessario fare gli esami del sangue prima di assumere una pillola, salvo casi particolari, per cui potresti iniziare a prenderla già dopo la visita, dal primo giorno di ciclo!

Quali esami si possono fare durante una visita ginecologica

Durante la tua prima visita ginecologica completa, molto probabilmente ti capiterà di fare un paio di quegli esami che poi diventeranno di routine nella tua vita di donna.

Il primo è il Pap test, che serve per la prevenzione del tumore del collo dell'utero, che oggi si sa essere provocato da un virus, l’HPV, che si trasmette con i rapporti sessuali. Per farlo, una volta inserito lo speculum, si usano un piccolo spazzolino tondo ed una spatolina di legno per prelevare un campione di secreto e cellule, che viene depositato su un vetrino per poter essere analizzato. Questo esame va ripetuto almeno una volta ogni tre anni; sta al ginecologo valutare se sia il caso di ripeterlo anche più spesso di così. Anche per quanto riguarda il Pap test non c’è un’età prestabilita per farlo, dipende da quando hai avuto i primi rapporti sessuali. In genere si preferisce fare il primo prelievo dopo circa due anni dal primo rapporto.

L’altro esame che potresti trovarti a fare è l’ecografia ginecologica, per via transaddominale, se sei ancora vergine, oppure transvaginale. Magari sei abituata ad associare questa parola a donne incinte e monitor con immagini di piccoli “fagiolini” pulsanti, ma un’ecografia ginecologica può essere utile per molte altre cose, come ad esempio per indagare le cause di irregolarità del ciclo e per valutare meglio l’integrità del tuo apparato genitale interno. Se sei ancora vergine, il ginecologo potrebbe optare appunto per l’ecografia transaddominale, per cui si applica un gel specifico sull’addome e la sonda viene appoggiata e fatta scorrere avanti e indietro; in questo caso, c’è bisogno che la vescica sia piena, anche se con i moderni apparecchi non è più necessario un riempimento tale da farti star male! Per fare l’ecografia transvaginale, invece, la sonda viene rivestita da una guaina usa e getta e da un gel che ne facilita l’introduzione in vagina e il movimento. Il tutto dura al massimo 15 minuti ed è pressoché indolore. In entrambi i casi, il referto è immediato e viene rilasciato e commentato in conclusione della visita ginecologica.

I dubbi più frequenti sulla prima visita ginecologica

Come sempre quando si affronta una situazione nuova, è normale avere dubbi e incertezze. Ad alcuni speriamo di aver già risposto, mentre agli altri dedichiamo queste ultime righe.

Un dubbio molto comune tra le ragazze riguarda la verginità: puoi tranquillamente fare la visita ginecologica se sei ancora vergine, starà al medico valutare cosa fare, limitandosi alla visita esterna e all’ecografia transaddominale. Quello che è meglio evitare, per la prima visita ginecologica e per tutte quelle successive, è andare dal ginecologo quando si hanno mestruazioni abbondanti in atto, soprattutto perché non sarebbe possibile effettuare il prelievo per il Pap test.

Altri dubbi riguardano visita ginecologica e depilazione, ma anche in questo caso puoi stare tranquilla: non sei tenuta a depilarti le parti intime, perché il medico non ci farà per niente caso. Idem per come vestirsi, scegli semplicemente qualcosa di comodo che ti faccia sentire a tuo agio.

 

Ora hai tutte le informazioni che ti servono per affrontare questa “iniziazione” alla vita adulta senza troppe ansie. E se anche un po’ di imbarazzo sarà inevitabile, tu affrontalo con consapevolezza e un pizzico di sana curiosità!

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