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Metodi contraccettivi: tutto ciò che dovresti sapere

I metodi anticoncezionali sono tantissimi e hanno caratteristiche anche molto diverse gli uni dagli altri. Ecco allora una semplice guida per conoscere tutti (ma proprio tutti) i contraccettivi.

Contraccettivi femminili

1. Metodi contraccettivi ormonali
In linea generale chiamiamo contraccettivi ormonali tutti quelli che contengono estrogeni e progestinici, o solo progestinici, al fine di inibire l’ovulazione.

I metodi contraccettivi ormonali combinati.

La pillola contraccettiva o estroprogestinica

Comunemente la chiamiamo anche solo "pillola" ed è una pastiglia dalle piccole dimensioni che combina estrogeni e progestinici in forma sintetica o naturale e in dosaggi che possono variare a seconda del tipo. Esistono differenti schemi di terapia con la pillola, ci sono pillole da assumere per 21 giorni con una pausa di 7gg tra una confezione e l’altra (21+7), oppure da assumere per 28 gg consecutivi, ma nella confezione alcune pillole sono placebo, perciò in realtà lo schema ormonale si declina in 24 + 4 (24 pillole normali + 4 pillole placebo) o 26 + 2 (26 pillole normali + 2 pillole placebo) e si passa da una confezione all’altra senza mai sospendere. A seconda dello schema si avrà un flusso più o meno scarso, in alcuni casi del tutto assente senza alcun impatto negativo sulla salute della donna. In ogni caso rimane fondamentale che la pillola anticoncezionale venga assunta ogni giorno alla stessa ora con precisione, per mantenerne la capacità contraccettiva ed evitare perdite di sangue durante il mese.

L’anello vaginale 

Si tratta di un metodo contraccettivo combinato proprio come la pillola estroprogestinica, ma a differenza di quest’ultima, rilascia costantemente gli ormoni che vengono assorbiti attraverso la mucosa vaginale, il che permette di utilizzare dosaggi ormonali molto più bassi. L’anello vaginale è un morbido anello della dimensione di un elastico per capelli, che può essere inserito in vagina direttamente dalla donna e ha un periodo di utilizzo di tre settimane, al termine delle quali viene tolto per essere sostituito con uno nuovo dopo una settimana di pausa, in cui compariranno le mestruazioni.

Il cerotto transdermico 

Questo metodo contraccettivo ormonale ha un funzionamento molto simile a quello dell’anello vaginale, ma a differenza di quest’ultimo l’assorbimento ormonale avviene attraverso la cute. Il cerotto deve essere cambiato una volta alla settimana, avendo cura di sostituire l’area di applicazione per evitare che la pelle possa irritarsi.

I metodi contraccettivi ormonali senza estrogeni 

La minipillola

Ad una prima occhiata la minipillola ha lo stesso aspetto della pillola estroprogestinica, ma è un farmaco estremamente differente: la minipillola anticoncezionale non contiene estrogeni, ma solo progestinici, e deve essere assunta quotidianamente per tutta la durata del ciclo, senza pause. Non contenendo estrogeni può essere assunta anche durante l’allattamento e in tutti i casi in cui gli estrogeni non possono essere assunti, in concomitanza con fattori di rischio quali il fumo di sigaretta, il sovrappeso, la familiarità per trombosi ecc.

L’impianto sottocutaneo

È uno dei metodi contraccettivi di recente impiego in Italia e si tratta di un morbido bastoncino che viene impiantato sotto la cute del braccio direttamente dal ginecologo. Funziona con il solo ormone progestinico proprio come la minipillola, ma ha una durata di tre anni.

2. Dispositivi intrauterini

Spirale

La spirale (o I.U.D., Intra Uterine Device) è un dispositivo intercettivo grande dai 3 ai 5 centimetri, ricoperto da un sottile filo di rame, che viene inserito in utero dal ginecologo. Il rame svolge un’azione infiammatoria, rendendo difficoltosi la sopravvivenza degli spermatozoi, l’impianto dell’ovocita nell’utero. La spirale ha una durata di 5 anni, durante i quali sono necessari controlli costanti (almeno una volta all’anno) dal ginecologo.

Spirale ormonale

Funziona diversamente dalla spirale al rame poiché contiene progesterone sintetico che interferisce con il fluidificarsi del muco cervicale, il prepararsi dell’utero all’impianto, e il movimento tubarico, rendendo impossibile la fecondazione.


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3. Metodi di barriera

Si chiamano così tutti quei metodi contraccettivi che agiscono meccanicamente come una barriera, impedendo agli spermatozoi di entrare in contatto con la vagina.

Preservativo maschile

Si tratta del metodo contraccettivo più antico, la sua origine sembra risalire addirittura alla civiltà egizia. Il preservativo o profilattico è una sottile guaina di lattice o poliuretano che deve essere infilata sul pene in erezione. A differenza dei metodi contraccettivi ormonali e dei dispositivi intrauterini, il preservativo protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Preservativo femminile 

La versione femminile del preservativo consta in una guaina cilindrica di lattice o poliuretano con due morbidi anelli alle estremità. L’estremità sigillata deve essere introdotta in vagina prima del rapporto, mentre l’altro anello rimane all’esterno della vagina. Anche il preservativo femminile protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Diaframma anticoncezionale 

È comunemente chiamato solo diaframma, ed è una coppetta di gomma sottile con un bordo ad anello molto flessibile. Deve essere inserita in vagina prima del rapporto sessuale in modo che, coprendo il collo dell’utero, si blocchi il transito degli spermatozoi verso la cervice. Può essere consigliabile utilizzare in abbinamento anche uno spermicida.

4. Metodi chimici

Spermicidi 

Sono sostanze chimiche commercializzati in varie forme (ad esempio gel, creme, ovuli) che uccidono gli spermatozoi. Usati da soli, tuttavia, gli spermicidi hanno scarsa efficacia nel proteggere dalla gravidanza.

5. Metodi contraccettivi naturali

I metodi naturali di contraccezione prevedono il calcolo del periodo fertile, attraverso l’osservazione di parametri corporei che si modificano durante il ciclo ovulatorio, il principale è il muco cervicale il cui studio viene utilizzato dal metodo Billings, se a questo si associa il rilevamento della temperatura basale siamo di fronte al metodo sintotermico.

Questi metodi prevedono un periodo di apprendimento da parte della donna e di attenzione all’astinenza nel periodo a rischio da parte della coppia.

Tutti i metodi che si basano sul calcolo dei giorni fertili ed il coito interrotto non sono considerati metodi contraccettivi, poiché non tengono conto della variabilità biologica umana.

I metodi contraccettivi sono davvero tanti e possono rispondere alle esigenze di ogni donna, per questo per scegliere il più adatto è sempre meglio rivolgersi al proprio ginecologo. Sei sicura di sapere tutto sulla contraccezione? Scopri qualche curiosità in più sui metodi contraccettivi. 

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