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Pillola anticoncezionale, quando fa effetto?

Vorresti iniziare a utilizzare la pillola anticoncezionale e ti stai chiedendo dopo quanto tempo farà effetto? Qui trovi tutto quello che c’è da sapere

pillola effetto da subito

Ci hai pensato e ripensato, e ora sei giunta alla conclusione che la pillola anticoncezionale è il metodo contraccettivo che fa per te, ma ti è rimasto ancora un dubbio: dopo quanto tempo fa effetto la pillola? È efficace da subito? La prima cosa che dovresti sapere è che ne esistono due tipi diversi, la minipillola e quella combinata, per cui la risposta dipende da quale ti è stata (o ti sarà) prescritta. Entrambe fanno effetto fin dai primi giorni, ma hanno livelli di efficacia leggermente diversi e due diverse modalità di assunzione. Vediamo insieme quali sono le differenze e come regolarsi per capire da quando è possibile affidarsi a loro per avere rapporti completi senza il rischio di una gravidanza.

Che cos’è la pillola combinata

Si definiscono pillole combinate tutte quelle che contengono due tipi di ormoni, un estrogeno e un progestinico, che agiscono su due fronti: inibiscono l’ovulazione e addensano il muco cervicale per rendere più difficile il passaggio degli spermatozoi rilasciati durante un rapporto completo.

Che cos’è la minipillola

La minipillola contiene un solo tipo di ormone, un progestinico, in quantità inferiore rispetto a quanto presente in una pillola combinata. Anche la minipillola agisce sul muco cervicale rendendolo più denso e vischioso; inoltre, altera la qualità dell’endometrio per creare un ambiente meno favorevole all’impianto di un ovulo qualora dovesse essere raggiunto da uno spermatozoo e venire fecondato. Per quanto riguarda l’ovulazione, invece, il progesterone contenuto nella minipillola dovrebbe evitare che l’ovulo maturo possa essere rilasciato nelle tube di Falloppio, ma il grado di efficacia dipende dal suo dosaggio: a livelli intermedi raggiunge il 97%, mentre a livelli più bassi scende intorno al 50%.


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Dopo quanto tempo fa effetto la pillola

Se non stai assumendo alcun tipo di contraccettivo ormonale (pillola di altro tipo oppure anello vaginale, cerotto o impianto sottocutaneo) e, dopo aver fatto visita ginecologica ed esami del sangue e delle urine, ti è stata prescritta la pillola – combinata oppure progestinica – inizierai ad assumere le compresse a partire dal primo giorno del ciclo: significa che dovrai prendere la prima pillola nel giorno in cui inizieranno le mestruazioni. A partire da questo momento, potrai proseguire con l’assunzione di una pillola al giorno, ogni giorno alla stessa ora. In questo caso, la pillola è efficace da subito e potrai iniziare ad avere rapporti completi senza il rischio di una gravidanza. Nel caso in cui dovessi iniziare ad assumere le compresse tra il secondo e il quinto giorno delle mestruazioni, invece, l’efficacia della pillola sarà garantita solo dopo sette giorni di assunzione regolare – giorni in cui si consiglia di usare anche un metodo contraccettivo aggiuntivo, come il preservativo.

Se invece stai già utilizzando un metodo contraccettivo ormonale, ci sono modalità e tempistiche diverse da tenere in considerazione: ecco quali sono.

Nel caso in cui tu voglia passare da un contraccettivo con estrogeni e progesterone a una pillola combinata, non dovrai far altro che terminare l’ultimo ciclo del tuo precedente farmaco, rispettare i giorni di sospensione (o prendere le pillole inattive qualora fossero comprese nel blister della pillola per aiutarti a non sbagliare) e poi iniziare ad assumere la nuova pillola – anche se il sanguinamento da sospensione dovesse essere ancora in atto. In questo modo, sarai sempre coperta e potrai avere rapporti completi senza dover usare metodi anticoncezionali aggiuntivi.

Se invece vuoi passare a una minipillola, per rimanere sempre coperta non ci dovranno essere giorni di sospensione tra un metodo e l’altro. In altre parole, dovrai iniziare a prendere la pillola progestinica direttamente il giorno dopo aver preso l’ultima pillola combinata del blister o aver rimosso anello vaginale o cerotto cutaneo. Se invece dovesse capitarti di far passare un giorno tra la fine del metodo precedente e l’assunzione della prima pillola progestinica, tieni presente che sarai “scoperta” per la prima settimana.

Nel caso in cui tu voglia passare da una minipillola a un’altra, non sarai legata alla fine di un blister e potrai fare il passaggio in qualsiasi giorno, mantenendo l’intervallo di 24 ore tra una pillola e l’altra. Anche in questo caso, la nuova minipillola sarà efficace da subito e potrai avere rapporti completi senza bisogno di ricorrere ad altri contraccettivi.

Anche se vuoi passare a una pillola combinata puoi farlo in qualunque giorno del mese, ma in questo caso dovrai invece fare ricorso ad altri metodi anticoncezionali se vorrai avere rapporti durante i primi sette giorni di assunzione della nuova pillola.

Come proseguire l’assunzione di pillola e minipillola

A seconda che ti venga prescritta una pillola con estrogeni e progestinici oppure una pillola progestinica, avrai una diversa routine di utilizzo. Le pillole combinate infatti prevedono sempre un periodo di sospensione tra un ciclo e l’altro (che può durare da 4 a 7 giorni), in cui generalmente si hanno perdite di sangue simili alle mestruazioni. La copertura dura anche in questi giorni in cui non è prevista l’assunzione del principio attivo. Alcune case farmaceutiche confezionano blister da 28 pillole, segnalando quelle che sono inattive o “placebo” e che hanno la funzione di non interrompere la routine dell’assunzione quotidiana delle compresse: un escamotage per evitare dimenticanze.

Le minipillole invece non hanno periodi di sospensione. Ogni blister contiene infatti 28 pillole attive, sufficienti a coprire l’arco di 4 settimane, senza “compresse placebo”.

Efficacia pillola anticoncezionale: le cose da sapere

La pillola anticoncezionale, combinata o progestinica, è il metodo contraccettivo ormonale e reversibile più sicuro. C’è però una lieve differenza tra le due: mentre le pillole con estrogeni e progestinici hanno un’efficacia superiore al 99%, quelle con soli progestinici si attestano al 97%. Attenzione: questi numeri fanno riferimento a un uso corretto (e senza dimenticanze) del farmaco.

Quali sono i fattori a cui prestare attenzione? In primo luogo, l’orario di assunzione della pillola, che andrebbe assunta a intervalli regolari di 24 ore tra una compressa e l’altra. Ecco perché si raccomanda di prenderla sempre nello stesso momento della giornata. Se ci si accorge di aver dimenticato di prendere la pillola entro 12 ore dall’orario abituale e la si assume immediatamente, l’efficacia contraccettiva non dovrebbe risentirne. Se invece si superano le 12 ore, si consiglia di prendere comunque la pillola dimenticata e di tornare alla routine di assunzione abituale, ma anche di utilizzare un metodo anticoncezionale aggiuntivo se si hanno rapporti nei sette giorni seguenti. Stesso discorso se si dimenticano due o più pillole: assumere subito l’ultima compressa dimenticata e riprendere la routine abituale, ma usare anche un altro metodo non ormonale per i sette giorni seguenti. Rispettare l’intervallo regolare di 24 ore è particolarmente importante se si utilizza una minipillola, poiché la sua efficacia risulta maggiormente indebolita da ritardi e dimenticanze.

In secondo luogo, bisogna considerare che gli ormoni contenuti nella pillola entrano in circolo nell’organismo attraverso l’intestino, per cui episodi di vomito o diarrea che dovessero verificarsi nelle ore immediatamente seguenti l’assunzione di una compressa potrebbero pregiudicarne l’assorbimento. In questi casi, occorre fare ricorso ad altri metodi contraccettivi fino a che non sarà passato il mal di pancia – e per la settimana successiva. Lo stesso problema si presenta con l’assunzione di antibiotici: questi farmaci infatti hanno lo scopo di eliminare i batteri che generano la malattia, ma alterano anche la flora batterica buona, che regola la funzionalità dell’intestino, e ne alterano la capacità di assorbire la pillola in modo omogeneo.

Ci sono anche altri farmaci che potrebbero interferire con l’efficacia della pillola: per questo consigliamo di fare riferimento al foglietto illustrativo della specifica pillola che si sta utilizzando. Bisogna sempre fare attenzione anche a fitoterapici ed integratori, poiché per quanto naturali hanno anche loro un’azione sulla funzionalità dell’organismo e quindi sull’assorbimento della pillola; ad esempio l’iperico interferisce sulle terapie ormonali in genere, è importante confrontarsi con il ginecologo su tutti i prodotti che si assumono durante l’assunzione di pillola.

Se vuoi saperne di più su come funziona la pillola anticoncezionale, leggi anche il nostro articolo Contraccettivi ormonali: quali sono gli effetti? nella sezione del sito dedicata al tema della Contraccezione.

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