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Sospensione della pillola: quando il ciclo?

Cosa puoi aspettarti dopo la sospensione della pillola, dalla ripresa dell’ovulazione a come e dopo quanti giorni si ripresenta il ciclo mestruale

Pillola e arrivo del ciclo

L’assunzione della pillola contraccettiva pone molti quesiti: quale scegliere, perché, come assumerla… Tutti quesiti che devono essere risolti insieme al proprio ginecologo. Al contrario viene spesso sottovalutata una questione fondamentale, ovvero la sospensione della pillola anticoncezionale e cosa aspettarsi dopo aver smesso di prenderla.

Partiamo dal presupposto che la pillola contraccettiva è per definizione un contraccettivo, che non serve per regolarizzare il ciclo ma per spegnere l’ovulazione, il fatto che regolarizzi il ciclo è un effetto secondario e non è un’indicazione ad assumerla; anzi, è molto importante che l’irregolarità del ciclo venga valutata prima di assumere una pillola contraccettiva poiché la prima causa di amenorrea post pillola è proprio legata ad un erroneo utilizzo, perché mettere a dormire un ovaio già pigro può poi generare problemi al momento di rimetterlo in funzione.

Fatta questa premessa si può tranquillamente affermare che una pillola assunta da una donna con cicli regolari (per regolari si intende sempre con una variabilità non superiore ai 5 giorni, perciò tra i 25 ed i 35 giorni) può essere assunta per pochi mesi così come per anni senza generare alterazioni alla fertilità.

Alla sospensione l’ovaio si rimetterà subito in funzione generando l’ovulazione già dal primo ciclo, anzi, si è registrato un aumento dell’attività ovulatoria nei primi cicli post pillola su ovaie normo-funzionanti.

Questo significa che in caso di necessità di contraccezione prolungata non sono necessarie, anzi sono controproducenti sospensioni periodiche che hanno dimostrato ormai da tempo essere origine di rischio trombo embolico aumentato, in quanto i primi mesi di assunzione della pillola estroprogestinica sono quelli più a rischio di TEV (tromboembolismo venoso) perciò ad ogni sospensione e riassunzione si azzera e si riaccende il rischio.

Come per tutti gli altri quesiti relativi alla pillola, anche la sospensione deve essere concordata con il proprio ginecologo.

I motivi che portano a sospendere la contraccezione possono essere legati, in primo luogo, al cessare della necessità contraccettiva, per assenza di un rischio procreativo in assenza di partner e rapporti, o per volontà di procreazione, e in questo caso sarà cosa utile sottoporsi ad una visita di controllo preconcezionale per effettuare esami adeguati e iniziare ad assumere l’acido folico.


Ritorno del ciclo dopo sospensione della pillola

Alla sospensione della pillola, l’ipofisi inizierà subito a stimolare l’ovaio, che nel giro di 12-15 giorni arriverà ad ovulare. A volte per alterazioni dell’organismo nel suo insieme, come calo o aumento ponderale, deficit energetici, stress psicofisico, o per patologie sottostanti, come una sindrome dell’ovaio policistico o alterazioni ormonali, l’ovulazione tarda ad arrivare; nei primi mesi post pillola si potrà instaurare un comportamento che riporti in equilibrio l’organismo e faciliti la riattivazione ovarica.
Dopo 3 mesi di amenorrea è meglio contattare il proprio specialista per rivalutare una strategia, senza che ciò debba creare particolare ansia.

L’ovulazione post pillola può essere più fastidiosa, il flusso può avere caratteristiche differenti, soprattutto in donne che hanno assunto estro progestinici per tanti anni, poiché l’organismo intanto è cambiato, perciò sarà necessario rimettersi in ascolto ed apprendere il nuovo funzionamento del proprio apparato riproduttivo.

In ogni caso ogni volta che si desidera ricominciare ad assumere la pillola dopo una sospensione dovremo sempre assumerla il primo giorno di mestruazioni. In caso di post parto invece non si può assumere la pillola estro progestinica finché è in atto l’allattamento, ma in quel periodo esistono pillole solo progestiniche adeguate.

In alcuni casi la sospensione della pillola o il cambiamento di classe estro progestinica sono legate alla salute della donna, in caso di aumentato rischio trombo embolico, di fumo, di età superiore ai 40 anni, si consiglia di scegliere pillole con estrogeno naturale o comunque con basso impatto TEV, se il rischio TEV è aumentato da modificazioni genetiche o da eventi clinici si prescrive una sospensione assoluta.

Tutti gi altri effetti collaterali che portano una donna alla sospensione della pillola, come aumento di peso o ritenzione, calo del desiderio o alterazione dell’umore, possono essere spesso risolte modificando la terapia, cambiando pillola, lavorando su altri equilibri dell’organismo, non per forza di origine ormonale.

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