Sono tanti i dubbi riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili, ma spesso si è in imbarazzo nel porre domande: cerchiamo di fare chiarezza sull'argomento.
In questo articolo:
Quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili sono tanti i dubbi che si vorrebbero chiarire, ma spesso si prova vergogna e imbarazzo nel parlarne. A volte, poi, si pensa che l'argomento non ci interessi perché si è convinti che queste patologie riguardino solo chi ha una vita sessuale molto sregolata. In realtà questo non è vero: è sufficiente un solo partner, e non per forza uno sconosciuto, per essere a rischio di contrarre una malattia venerea.
Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili e come si trasmettono?
Se ne parla spesso, eppure a volte non sappiamo esattamente a cosa ci stiamo riferendo. Le malattie sessualmente trasmissibili, o malattie veneree, sono patologie che si contraggono attraverso rapporti sessuali non protetti, vaginali, anali oppure orali. Queste infezioni – veicolate da batteri, virus o funghi – possono passare da una persona all'altra attraverso liquidi corporei come sperma, sangue e secrezioni vaginali, oppure dalla mamma al feto durante la gravidanza e il parto, attraverso trasfusioni di sangue non adeguatamente controllate o ancora condividendo aghi infetti. Alcune malattie veneree sono asintomatiche, quindi aver avuto rapporti non protetti con una persona apparentemente in buona salute non è una garanzia; in caso di dubbio rivolgersi al proprio medico per qualche analisi è di sicuro la scelta migliore.
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Quali sono le cause delle malattie sessualmente trasmissibili?
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) non sono tutte uguali: la loro origine dipende dal tipo di microrganismo che infetta l'organismo.
Identificare la causa è fondamentale, poiché da essa dipende il tipo di terapia (ad esempio, gli antibiotici funzionano solo contro i batteri).
Possiamo classificare le cause in quattro categorie principali:
- Batteri: sono responsabili di alcune delle infezioni più diffuse che, se diagnosticate precocemente, guariscono completamente con una cura antibiotica. Tra queste troviamo la Clamidia, la Gonorrea e la Sifilide.
- Virus: sono agenti più complessi da eliminare. Alcuni possono essere prevenuti grazie ai vaccini (come l'HPV o l'Epatite B), mentre altri, come l'HIV o l'Herpes genitale, richiedono terapie antivirali specifiche per essere gestiti nel tempo.
- Funghi (Miceti): il responsabile più comune è la Candida albicans. Sebbene possa manifestarsi anche per squilibri della flora batterica, viene spesso trasmessa attraverso il contatto sessuale.
- Protozoi: si tratta di organismi unicellulari. L'esempio più noto in ambito venereo è il Trichomonas vaginalis, che causa la Tricomoniasi, un'infezione che colpisce l'apparato urinario e genitale.
Si possono contrarre le malattie sessualmente trasmissibili attraverso un bacio?
Alcune malattie sessualmente trasmissibili possono essere trasmesse anche attraverso la saliva, ma solo se la bocca presenta lacerazioni o piccole ferite. In tutti gli altri casi non ci sono rischi nel baciare una persona malata o nel bere dal suo bicchiere.
Le malattie sessualmente trasmissibili mettono a rischio la nostra salute?
In genere le malattie a trasmissione sessuale possono essere curate in tempi rapidi con l'aiuto di antibiotici mirati (che devono essere prescritti dal proprio medico) e quindi raramente mettono a rischio la salute della persona. Se invece queste patologie vengono trascurate, i rischi possono essere seri e tali da compromettere la nostra salute in maniera anche irrimediabile: una delle prime conseguenze è un abbassamento delle difese immunitarie che espone al rischio di altre infezioni, a cui possono seguire malattie infiammatorie pelviche che possono portare a sterilità (soprattutto nel caso della clamidia) e il maggiore rischio di sviluppare tumori al collo dell'utero nel caso dell'HPV.
Malattie veneree: come capire se hai i sintomi?
Non avere sintomi non è indice di buona salute: ci sono alcune malattie sessualmente trasmissibili asintomatiche, che quindi costituiscono un maggiore rischio sia per la propria salute, poiché è facile trascurarle, sia per quella degli altri, che possono essere contagiati da una persona che non sa di essere malata.
In genere, però, i sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili comprendono secrezioni anomale da pene, vagina o ano, dolore durante la minzione, irritazione, bruciore o prurito nella zona dei genitali, vesciche, piaghe o verruche genitali, eruzioni cutanee, dolore e sanguinamento durante i rapporti sessuali.
Nel caso delle malattie veneree una diagnosi tempestiva è fondamentale: se si sospetta di aver contratto una di queste patologie bisogna sottoporsi subito ad un prelievo del sangue e ad un tampone genitale, esami del tutto indolori ma che devono essere ripetuti 15 giorni più tardi per via del periodo di incubazione di alcune malattie.
Come si curano le malattie sessualmente trasmissibili?
La prima cosa da fare se si sospetta di aver contratto una malattia venerea è quella di parlarne con il proprio medico, evitando il fai da te, e di sottoporsi ad alcuni esami. In genere le patologie di tipo batterico vengono trattate efficacemente con una cura di antibiotici che, se somministrati in maniera tempestiva, possono sconfiggere definitivamente l'infezione. Per le patologie virali, come ad esempio l'herpes genitale, non esistono cure definitive e si è particolarmente a rischio di recidive.
Come si prevengono le malattie veneree?
La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili è possibile tramite alcune accortezze ed evitando comportamenti a rischio, come rapporti sessuali non protetti con partner occasionali o in presenza di lesioni ai genitali. L'uso del preservativo è uno dei metodi di prevenzione più efficaci: sebbene non sia sicuro al cento per cento, limita notevolmente la possibilità di contrarre una di queste infezioni.
Contagio indiretto: bagni, asciugamani e piscine sono sicuri?
Esiste molta disinformazione sulla sopravvivenza dei patogeni nell'ambiente. È importante fare chiarezza per ridurre l'ansia inutile e focalizzarsi sui rischi reali.
- Superfici dure (Bagni pubblici): La maggior parte dei virus e batteri responsabili delle MST (come HIV, Sifilide o Gonorrea) muore quasi istantaneamente a contatto con l'aria o con superfici fredde e asciutte. Il rischio di contagio da una tavoletta del WC è considerato nullo.
- Tessuti (Asciugamani e biancheria): Il rischio è estremamente basso, ma non inesistente per alcuni parassiti come i pediscoli del pube (piattole) o il protozoo della Tricomoniasi, che possono sopravvivere brevemente in ambienti umidi. È sempre buona norma non condividere biancheria intima o asciugamani usati.
- Piscine e palestre: Il cloro e i sistemi di filtraggio uccidono efficacemente i patogeni. Le MST non si trasmettono attraverso l'acqua della piscina.
Effetto "Ping-Pong": perché la cura deve coinvolgere il partner?
Uno degli errori più comuni è curarsi senza informare il partner attuale. Questo scatena il cosiddetto "effetto ping-pong".
- Il rischio di reinfezione: Se una persona cura una MST (come la Clamidia) ma il suo partner non lo fa, al prossimo rapporto non protetto l'infezione tornerà indietro, rendendo vani i farmaci presi.
- Partner asintomatici: Il fatto che il partner non presenti sintomi non significa che sia sano. Molte MST sono "silenziose" ma continuano a danneggiare l'organismo e a essere contagiose.
- Cosa fare: Quando viene diagnosticata una MST, è obbligatorio:
- Avvisare i partner avuti negli ultimi 2-3 mesi.
- Sottoporsi entrambi alla terapia contemporaneamente.
- Astensione totale dai rapporti sessuali (anche protetti) fino al completamento della cura e alla conferma della guarigione da parte del medico.