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Malattie sessualmente trasmissibili: 6 domande e risposte

Sono tanti i dubbi riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili, ma spesso si è in imbarazzo nel porre domande: cerchiamo di fare chiarezza sull'argomento.

Malattie sessualmente trasmissibili

Quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili sono tanti i dubbi che si vorrebbero chiarire, ma spesso si prova vergogna e imbarazzo nel parlarne. A volte, poi, si pensa che l'argomento non ci interessi perché si è convinti che queste patologie riguardino solo chi ha una vita sessuale molto sregolata. In realtà questo non è vero: è sufficiente un solo partner, e non per forza uno sconosciuto, per essere a rischio di contrarre una malattia venerea. Vediamo quindi quali sono le domande e risposte più frequenti sulle malattie sessualmente trasmissibili per chiarire qualche interrogativo e per essere in grado di prevenirle in maniera consapevole ed efficace.

Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili e come si trasmettono?

Se ne parla spesso, eppure a volte non sappiamo esattamente a cosa ci stiamo riferendo. Le malattie sessualmente trasmissibili, o malattie veneree, sono patologie che si contraggono attraverso rapporti sessuali non protetti, vaginali, anali oppure orali. Queste infezioni – veicolate da batteri, virus o funghi – possono passare da una persona all'altra attraverso liquidi corporei come sperma, sangue e secrezioni vaginali, oppure dalla mamma al feto durante la gravidanza e il parto, attraverso trasfusioni di sangue non adeguatamente controllate o ancora condividendo aghi infetti.
Alcune malattie veneree sono asintomatiche, quindi aver avuto rapporti non protetti con una persona apparentemente in buona salute non è una garanzia; in caso di dubbio rivolgersi al proprio medico per qualche analisi è di sicuro la scelta migliore.

Si possono contrarre le malattie sessualmente trasmissibili attraverso un bacio?
Alcune malattie sessualmente trasmissibili possono essere trasmesse anche attraverso la saliva, ma solo se la bocca presenta lacerazioni o piccole ferite. In tutti gli altri casi non ci sono rischi nel baciare una persona malata o nel bere dal suo bicchiere.



Le malattie sessualmente trasmissibili mettono a rischio la nostra salute?

In genere le malattie a trasmissione sessuale possono essere curate in tempi rapidi con l'aiuto di antibiotici mirati (che devono essere prescritti dal proprio medico) e quindi raramente mettono a rischio la salute della persona. Se invece queste patologie vengono trascurate, i rischi possono essere seri e tali da compromettere la nostra salute in maniera anche irrimediabile: una delle prime conseguenze è un abbassamento delle difese immunitarie che espone al rischio di altre infezioni, a cui possono seguire malattie infiammatorie pelviche che possono portare a sterilità (soprattutto nel caso della clamidia) e il maggiore rischio di sviluppare tumori al collo dell'utero nel caso dell'HPV.

Come capire se si è affetti da una malattia venerea? I sintomi e le analisi da fare

Non avere sintomi non è indice di buona salute: ci sono alcune malattie sessualmente trasmissibili asintomatiche, che quindi costituiscono un maggiore rischio sia per la propria salute, poiché è facile trascurarle, sia per quella degli altri, che possono essere contagiati da una persona che non sa di essere malata.
In genere, però, i sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili comprendono secrezioni anomale da pene, vagina o ano, dolore durante la minzione, irritazione, bruciore o prurito nella zona dei genitali, vesciche, piaghe o verruche genitali, eruzioni cutanee, dolore e sanguinamento durante i rapporti sessuali.
Nel caso delle malattie veneree una diagnosi tempestiva è fondamentale: se si sospetta di aver contratto una di queste patologie bisogna sottoporsi subito ad un prelievo del sangue e ad un tampone genitale, esami del tutto indolori ma che devono essere ripetuti 15 giorni più tardi per via del periodo di incubazione di alcune malattie.

Come si curano le malattie sessualmente trasmissibili?

La prima cosa da fare se si sospetta di aver contratto una malattia venerea è quella di parlarne con il proprio medico, evitando il fai da te, e di sottoporsi ad alcuni esami. In genere le patologie di tipo batterico vengono trattate efficacemente con una cura di antibiotici che, se somministrati in maniera tempestiva, possono sconfiggere definitivamente l'infezione. Per le patologie virali, come ad esempio l'herpes genitale, non esistono cure definitive e si è particolarmente a rischio di recidive.

Come si prevengono le malattie veneree?

La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili è possibile tramite alcune accortezze ed evitando comportamenti a rischio, come rapporti sessuali non protetti con partner occasionali o in presenza di lesioni ai genitali. L'uso del preservativo è uno dei metodi di prevenzione più efficaci: sebbene non sia sicuro al cento per cento, limita notevolmente la possibilità di contrarre una di queste infezioni.

 

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