In questo articolo:
Le secrezioni intime variano in base a diversi fattori, e solo in alcuni casi sono la spia di situazioni che richiedono una consulenza medica: ecco quando.
L’argomento è decisamente intimo, ma non si può negare che riguardi proprio tutte. Durante l'età
fertile, la vagina produce normalmente secrezioni variabili in quantità e qualità a seconda delle fasi
di vita della donna, ma anche con differenze notevoli durante il ciclo mensile. Ma allora quando
una perdita vaginale diventa preoccupante da richiedere una consulenza ginecologica?
Vediamo innanzitutto quale sia la normalità.
Cosa sono le perdite bianche e perché ci sono?
Perdite vaginali biancastre, fluide ed inodori iniziano ad essere prodotte in età prepubere, anticipando spesso l'arrivo della prima mestruazione (menarca). Prima di questo momento è davvero raro riscontrare secrezioni vaginali.
La funzione protettiva di questa secrezione è il risultato di un equilibrio di più fattori: ormonale (estrogeni), immunitario (difese immunitarie generali e locali, i lattobacilli), pH (acido).

Le principali cause delle perdite bianche (eccessive)
La "piaghetta" sul collo dell'utero
Una condizione frequente che può associarsi ad una secrezione biancastra più marcata (indipendentemente dallo stile di vita) è la presenza della famosa "piaghetta" sul collo dell'utero. Anticamente veniva "bruciata" mentre attualmente questa è una prassi limitata solo a casi eccezionali. Si tratta infatti di tessuto interno del collo uterino che migra all'esterno.
Esposto all'acidità vaginale forma una sorta di abrasione, visibile durante la visita ginecologica in una donna su tre.
Questa condizione non presenta alcun rischio. Potrebbe tuttavia favorire la produzione di perdite vaginali biancastre abbondanti e creare disagio alla donna. In questi casi esistono terapie locali per favorire la cicatrizzazione della "piaghetta" e la concomitante riduzione della perdita.
Infezioni vaginali
Quando le perdite bianche si presentano più corpose, diventano maleodoranti o si associano a sintomi come prurito, bruciore, arrossamento dei genitali, è facile che ci sia un'infezione. In questo caso correggere lo stile di vita potrebbe non essere sufficiente. Il trattamento "fai da te" potrebbe far sottovalutare infezioni più severe, come quelle sessualmente trasmissibili.
Il ginecologo, con la visita o mediante l'esecuzione di un tampone vaginale, ci aiuta a fare una diagnosi precisa e ad impostare la terapia più adeguata. Sarà quindi possibile risolvere la sintomatologia ed evitare che, partendo da una banale perdita bianca, ci si possa trovare davanti ad una infezione più complicata e difficile da debellare. Se ti capita di notare perdite bianche anomale come queste ultime, non esitare a rivolgerti al tuo ginecologo.
Perdite bianche e ciclo mestruale
Durante il ciclo mestruale, le secrezioni vaginali subiscono variazioni naturali legate ai cambiamenti ormonali. In particolare, nel periodo fertile, il muco cervicale diventa più fluido, trasparente e filante, favorendo il passaggio degli spermatozoi attraverso il canale vaginale.
Nei giorni che precedono le mestruazioni, invece, le perdite bianche tendono a diventare più abbondanti, dense e cremose, spesso accompagnate da crampi addominali. Tuttavia, un’assenza del ciclo con la persistenza di secrezioni bianche potrebbe anche essere un primo segnale di gravidanza. In questi casi, è utile controllare il proprio calendario mestruale ed escludere altre cause, come stress o affaticamento fisico, per valutare l’eventualità di un test di gravidanza.
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Perdite bianche in gravidanza
Durante la gravidanza, l’aumento degli ormoni può determinare una maggiore produzione di perdite bianche, soprattutto nei primi mesi. Questo fenomeno è del tutto fisiologico e ha una funzione protettiva, contribuendo a creare una barriera contro eventuali agenti infettivi esterni.
Le secrezioni appaiono solitamente lattiginose e inodori. Tuttavia, se accompagnate da prurito, bruciore, odore sgradevole o una consistenza grumosa, potrebbero indicare un’infezione vaginale. Un aumento del rischio di infezioni può essere legato ai cambiamenti fisici della gravidanza, come la compressione della vescica da parte dell’utero, che favorisce il ristagno dell’urina e la proliferazione batterica. In questi casi, è importante consultare un medico per una valutazione.
Perdite bianche e eccitazione sessuale
L’eccitazione sessuale provoca una naturale lubrificazione vaginale, caratterizzata da perdite trasparenti e acquose. Questo meccanismo ha il compito di facilitare il rapporto sessuale, rendendolo più confortevole e piacevole.
Queste secrezioni, del tutto normali, aiutano a mantenere l’equilibrio dell’ambiente vaginale, favorendo un’esperienza intima più naturale e rilassata.
Quando consultare il ginecologo
Se hai dubbi sulle perdite vaginali, è importante rivolgersi al ginecologo, soprattutto se noti cambiamenti nel colore, nell’odore, nella consistenza o un aumento anomalo della quantità. Inoltre, è consigliato un controllo medico in presenza di sintomi come:
- Irritazione o prurito intorno alla vagina
- Sanguinamento fuori dal ciclo, dopo i rapporti sessuali o in menopausa
- Dolore o bruciore durante la minzione
- Febbre
- Dolore addominale o durante i rapporti sessuali
- Perdita di peso inspiegabile
- Affaticamento persistente
- Aumento della frequenza urinaria
Un consulto tempestivo aiuta a individuare eventuali cause sottostanti e a ricevere il trattamento più adatto.
Trattamento e prevenzione delle perdite bianche vaginali
Quando le perdite sono particolarmente abbondanti e quindi fastidiose si possono modificare alcuni comportamenti dello stile di vita per provare a ridurla attraverso poche e semplici azioni come:
- limitare l'introduzione di latticini e zuccheri con la dieta,
- correggere l'igiene intima (utilizzando detergenti che non alterino la flora locale ed il pH),
- evitare indumenti intimi stretti, sintetici.
- evitare di abusare di lavande vaginali (che irritano le mucose)
FAQ Perdite bianche vaginali
Le perdite bianche sono normali?
Sì, le perdite vaginali bianche sono normali e hanno la funzione di mantenere l’ambiente vaginale pulito e protetto da infezioni.
Cosa significa se le perdite bianche aumentano prima del ciclo?
È un fenomeno comune: il muco cervicale diventa più abbondante e denso in risposta ai cambiamenti ormonali prima delle mestruazioni.
Perdite bianche possono essere un segno di gravidanza?
Sì, un aumento delle secrezioni bianche e lattiginose può essere un segnale precoce di gravidanza.
Come distinguere perdite bianche normali da quelle anomale?
Se le perdite cambiano colore (giallo, verde, grigio), hanno un cattivo odore o sono accompagnate da prurito e bruciore, potrebbero indicare un’infezione.
Perdite bianche e menopausa: sono normali?
Sì, possono essere presenti, ma di solito in quantità ridotte a causa del calo di estrogeni. Perdite anomale, invece, richiedono un consulto medico.
Le perdite bianche possono segnalare un’infezione?
Sì, se sono maleodoranti, grumose o accompagnate da fastidi come prurito e bruciore, potrebbero indicare un’infezione batterica o micotica.
È normale avere perdite bianche dopo un rapporto sessuale?
Sì, la lubrificazione naturale e le secrezioni prodotte durante l’eccitazione possono manifestarsi anche dopo il rapporto.