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Preservativo: sei sicura di sapere tutto?

Leggi tutte le istruzioni per l’uso del preservativo, utili per evitare incidenti di percorso.

preservativo

Non pensare che sia solo una questione da maschi: ogni ragazza dovrebbe sapere come si usa il preservativo senza incidenti! Detto anche condom, è un metodo contraccettivo veramente sicuro, oltre ad essere uno tra i più diffusi, ma l’efficacia del preservativo dipende molto dal modo in cui viene usato. Ecco perché è così importante che entrambi i partner sappiano come comportarsi quando si decide di usarlo.

La prima cosa da fare, però, è scegliere quelli giusti e comprarli. Come scegliere il preservativo? Ne esistono in commercio di tantissimi tipi, forme e dimensioni, più o meno sottili. Non lasciatevi intimorire da tanta varietà, ma piuttosto considerate il fatto che se le prime esperienze con il preservativo non sono proprio idilliache, potrebbe dipendere semplicemente dal tipo scelto, per cui: provatene altri, provate e riprovate fino a trovare quelli che calzano a pennello e rendono il tutto più semplice. Dove comprare i preservativi? Semplice: si trovano in tutte le farmacie e nei supermercati, ma possono essere acquistati anche online. Qualche anno fa, da un sondaggio del Codacons è emerso che in Italia una persona su due prova imbarazzo nell’acquistare una confezione di preservativi in farmacia, e che a essere imbarazzati sono soprattutto i giovani, nonostante le informazioni sui rischi del sesso senza preservativo siano ormai note e arcinote. Ed ecco spiegato il successo degli e-commerce dedicati. In qualsiasi modo decidiate di comprarli, è importante anche sapere come conservare i preservativi nel modo giusto, ovvero in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Tra i luoghi “sicuri”, quindi, non puoi considerare il cruscotto della macchina o dello scooter, ma nemmeno il portafogli per via dello sfregamento continuo che potrebbe danneggiarli. Se vuoi tenerne qualcuno sempre in borsa, fai in modo che non rischi di venire a contatto con oggetti appuntiti come ad esempio limette per unghie, forbicine o le chiavi di casa; un’ottima soluzione sarebbe quella di procurarsi un contenitore porta-preservativi in latta oppure riadattare a questo scopo una scatola di caramelle o altro, ma anche la confezione originale di cartone va benissimo. Infine, attenzione alla data di scadenza – che generalmente è impressa sia sulla confezione esterna che sull’involucro del singolo preservativo: mai, mai, mai usarne uno scaduto se non volete ritrovarvi con un preservativo rotto!

Come mettere il preservativo

Eccoci arrivati al momento delle “istruzioni per l’uso”, ovvero come si mette il preservativo – ed evitare che qualcosa possa andare storto. La prima cosa da fare è aprire l’involucro, avendo cura di non danneggiare il preservativo con forbicine, unghie, anelli ecc. Per indossarlo nel modo giusto, ci sono due cose a cui fare assolutamente attenzione: tenere premuto tra le dita il serbatoio che si trova all’estremità per fare in modo che non contenga aria, e srotolarlo nel verso giusto, tenendo l’arrotolatura del lattice rivolta verso l’esterno. Un’altra cosa che si può fare per assicurarsi di infilare il preservativo nel verso giusto è soffiare delicatamente verso il serbatoio, in caso risultasse troppo schiacciato.

Quando mettere il preservativo? Appena lui raggiunge l’erezione, prima di iniziare qualsiasi contatto tra pene e vagina, il preservativo va appoggiato sulla punta del pene e poi srotolato delicatamente fino alla base, sempre tenendo chiuso il serbatoio con le dita. Se ci si accorge di aver iniziato a mettere il preservativo dal lato sbagliato, bisogna toglierlo e sostituirlo con uno nuovo, perché la superficie interna (che poi diventerebbe quella esterna) potrebbe essere stata contaminata da liquido pre-eiaculatorio e quindi si vanificherebbe l’effetto barriera di questo contraccettivo. Ancora un attimo di attenzione: assicuratevi che il preservativo sia integro e che aderisca bene, senza pieghe o bolle d’aria che potrebbero causarne la rottura.

Come si toglie il preservativo? Una volta finito il rapporto, per evitare che si sfili lui deve uscire dalla vagina prima che l’erezione sia del tutto conclusa (altrimenti il preservativo perderebbe aderenza), tenendolo ben fermo alla base con le dita. In questo modo si dovrebbero evitare fuoriuscite accidentali di sperma e non si rischia che il preservativo rimanga all’interno della vagina. Infine, lui può far scivolare il preservativo fino a toglierlo del tutto. Prima di gettarlo via, però, bisogna fare un nodo all’estremità aperta e verificare che non si sia danneggiato. A questo punto, dove si butta il preservativo? Il wc non è la risposta giusta, perché non essendo biodegradabile potrebbe intasarlo. Meglio avvolgerlo in un fazzoletto di carta o un po’ di carta igienica e gettarlo nel bidone della spazzatura.


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Preservativo rotto: cosa fare

Considerati gli standard qualitativi e i controlli sempre più sofisticati a cui sono sottoposti i preservativi al giorno d’oggi, le probabilità di ritrovarsi con un preservativo rotto sono davvero scarse, soprattutto se si seguono attentamente le “istruzioni per l’uso” che abbiamo appena ricordato. È effettivamente difficile accorgersi di un difetto di fabbrica prima dell’uso, mentre se il preservativo si rompe durante il rapporto si dovrebbe sentire un rumore particolare. Se questo succede subito all’inizio, la lacerazione è di lato o alla base e poco vistosa, e si sostituisce il preservativo rotto con uno integro, i rischi sono relativamente bassi. Nel caso in cui ci si accorga del danno solo alla fine di un rapporto completo, invece, i rischi sono più concreti.

Sul fronte malattie sessualmente trasmissibili, lavare immediatamente e accuratamente le parti intime con acqua calda (ma senza esagerare con detergenti aggressivi) può aiutare a limitare il rischio di contagio. Se sperma, liquidi vaginali o sangue sono entrati in contatto con delle ferite, è il caso di disinfettarle con alcol o betadine, un unguento non grasso per uso esterno solitamente ottenibile tramite prescrizione medica. Per essere più sicure di non correre rischi da questo punto di vista, ci si può rivolgere al Pronto Soccorso per la somministrazione di una cura preventiva, efficace se somministrata entro 48 ore dal rapporto a rischio, e per avere informazioni sui test diagnostici da fare.

Per evitare il rischio di rimanere incinta a causa del preservativo rotto, invece, se non si assumono contraccettivi ormonali, bisogna ricorrere alla cosiddetta contraccezione d’emergenza ovvero alla pillola del giorno dopo. Ne esistono due tipi, quella “dei 3 giorni dopo” e quella “dei 5 giorni dopo”, e solo per la prima è necessaria la prescrizione medica. Non va considerato un modello contraccettivo abituale e va utilizzata solo quando strettamente necessario: nonostante non dia effetti collaterali eclatanti, si tratta pur sempre di metodi, appunto, “d’emergenza” di cui non abusare.

 

Preservativi “alternativi”

Sapevi che esiste anche il preservativo femminile? Si tratta di un’innovazione recente, e per il momento si può trovare solo nelle farmacie più fornite oppure online, ma sta già suscitando un certo interesse. Esattamente come quello maschile, protegge sia dal rischio di gravidanza che da quello di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, mentre una delle differenze principali sta nel fatto di poterlo indossare già qualche ora prima del rapporto. Da qualche tempo si parla anche di preservativo spray, che potrebbe essere la risposta perfetta per quelli che si lamentano di non trovare la “taglia” giusta. La prima versione è stata quella da spruzzare sul pene in erezione, ma impiegava troppo tempo ad asciugare. Nel 2015, poi, una studentessa americana ha ideato il preservativo spray femminile, per cui basta una spruzzata sulle proprie parti intime per essere protette da gravidanze e malattie veneree, ma anche questo è ancora solo un prototipo. Per il momento, quindi, la scelta rimane tra il classico preservativo e il suo omologo femminile, a cui abbiamo dedicato l’articolo Preservativo femminile: sai che cos’è? da leggere se vuoi saperne di più.

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